Secondo indicrezioni della stampa Uk, i
Rolling Stones hanno rinunciato al tour europeo che avrebbero dovuto annunciare a breve per l’estate 2026, cancellando una serie di concerti negli stadi del Regno Unito e del Vecchio continente, Italia compresa. Tra le tappe previste figurava anche lo Stadio Olimpico di Roma, per una data mai ufficializzata e che ora dunque non vedrà mai la luce.
Alla base della decisione della storica band inglese ci sarebbero le condizioni fisiche di Keith Richards. L’81enne chitarrista non sarebbe riuscito a sostenere i ritmi di una lunga
tournée, giudicata troppo impegnativa. Una valutazione che ha portato Mick Jagger e Ronnie Wood a comunicare ai promoter l’impossibilità della band di tornare in strada con un tour di quelle dimensioni.
L’indiscrezione è stata anticipata dal Sun, che ha citato una fonte anonima vicina al gruppo: “I Rolling Stones avevano sul tavolo proposte da tutti i principali promoter, con molte idee e date per la prossima estate. Ma quando si è entrati nel merito, Keith ha spiegato di non sentirsi in grado di affrontare un tour negli stadi per oltre quattro mesi”. La notizia ha trovato successiva conferma presso il New Musical Express, attraverso l’entourage della band.
Gli Stones erano già stati dati per imminenti in Europa nel 2025. A Roma, in particolare, si parlava del 29 maggio come data prescelta.
Lo stop definitivo anche per il 2026 alimenta ora l’apprensione dei fan che si interrogano sul futuro live della band. Un dubbio comprensibile, considerando che Richards compirà 82 anni tra pochi giorni, mentre nel corso del prossimo anno Mick Jagger e Ronnie Wood raggiungeranno rispettivamente gli 83 e i 79 anni.
Quest'anno, i
Rolling Stones hanno celebrato il loro album del 1976 "Black And Blue" con un cofanetto “Super Deluxe”, con il disco originale remixato e ampliato in più formati. Il cofanetto in vinile da 5 Lp e quello da 4 cd includono anche un disco Blu-ray, un libro con copertina rigida di cento pagine e una replica del poster del tour. La versione in edizione limitata di 5 Lp in vinile marmorizzato nero e blu sarà disponibile solo sullo shop online di Universal Music. Ma ci sono anche i formati in Vinile (nero e zootropio), doppio vinile (nero e colorato), cd e doppio cd.
"Black And Blue" è il tredicesimo album in studio degli Stones, il primo dopo l'abbandono dell'ex-chitarrista Mick Taylor, sostituito in seguito da Ronnie Wood. Le sessioni di registrazione vennero utilizzate notoriamente come audizioni con i grandi chitarristi Harvey Mandel, Wayne Perkins,
Jeff Beck e Robert A. Johnson. Alla fine, libero da impegni con i
The Faces, fu Ronnie Wood che si unì a Mick Jagger, Keith Richards, Charlie Watts e Bill Wyman come un vero e proprio Rolling Stone, contribuendo alla realizzazione di tre brani dell’album. Poco dopo Ronnie firmò ufficialmente per il tour statunitense della band, iniziando quella che sarebbe stata la sua permanenza con il gruppo per ben cinque decenni, con diversi album dal vivo e in studio, oltre a numerosi e leggendari tour mondiali.
In una nuova intervista, riportata nella confezione del nuovo cofanetto, Ronnie riflette sull'essersi unito alla band nel 1976 con queste parole: "Decisamente è dove sono destinato a essere".
Musicalmente, "Black And Blue" ha messo in mostra lo spirito avventuroso dei Rolling Stones unendo reggae, funk e soul al caratteristico suono rock della band. Troviamo l’audace "Hot Stuff", la trascinante "Hand Of Fate", la struggente ballata "Fool To Cry", "Memory Motel", la preferita dai fan, e "Melody" con il talento di Billy Preston. "Black And Blue" è stato il secondo album a essere autoprodotto, a firma The Glimmer Twins, pseudonimo usato da Jagger e Richards per i loro ruoli di produttori. Al momento dell'uscita, raggiunse la vetta della classifica degli album più venduti negli Stati Uniti e vi rimase per quattro settimane consecutive, ottenendo il Disco di Platino. Ebbe un grande successo anche nel Regno Unito, arrivando al numero 2 già nel maggio 1976.
La ristampa "Black And Blue" 2025 include un disco con sei registrazioni inedite, tra cui la composizione di Jagger/Richards "I Love Ladies", oltre a una energica versione di "Shame, Shame, Shame" di Shirley & Company. Sono incluse anche quattro incredibili jam strumentali degli Stones, tratte dalle session del 1975, con chitarristi ospiti.