In vista della serata delle cover del Festival di Sanremo, cambia il programma del duetto tra
Morgan e Chiello. L’artista milanese ha annunciato che non salirà sul palco dell’Ariston venerdì 27 febbraio, come inizialmente previsto, per l’interpretazione di "Mi sono innamorato di te" di
Luigi Tenco.
La sua partecipazione non è però annullata del tutto: Morgan collaborerà dietro le quinte, offrendo un supporto tecnico all’esibizione. In un messaggio pubblicato su Instagram ha spiegato di considerare il brano scelto da Chiello particolarmente intimo, tale da richiedere una sola voce in scena. Per questa ragione ha deciso di non condividere il palco, lasciando spazio esclusivo all’interpretazione del cantante in gara.
Resta quindi confermata la performance di Chiello nella serata dedicata alle cover, ma senza la presenza fisica del collega sul palco. Durante la sua esibizione, Chiello sarà accompagnato sul palco da Saverio Cigarini al pianoforte.
Intanto, dopo aver comunicato il sold-out
per lo spettacolo in programma per il prossimo 14 aprile all’Alcatraz di Milano, i Bluvertigo hanno annunciato i primi appuntamenti del tour previsto per l'estate 2026.
Le prevendite sono già attive presso il circuito Vivaticket al seguente link:
https://www.vivaticket.com/it/tour/bluvertigo-essere-umani/4685Di seguito le date finora confermate:
16.07 - Asti - AstiMusica
18.07 - Roma - Rock In Roma / Ippodromo delle Capannelle
19.07 - Firenze - Anfiteatro delle Cascine Ernesto De Pascale
23.07 - Napoli - Noisy Naples Fest / Mostra d’Oltremare
24.07 - Assisi (Pg) - Riverock Festival
21.08 - Cattolica (Rn) - Arena della Regina
27.08 - Bassano del Grappa (Vi) - Ama Music Festival
12.09 - Milano - Kozel Carroponte
Il rientro sulle scene non viene presentato come un’operazione nostalgica, ma come l’avvio di una nuova fase. Secondo il comunicato stampa, i Bluvertigo intendono rimettere in circolo un immaginario che, nel tempo, ha anticipato linguaggi e influenzato generazioni, riaffermando una visione che resta attuale anche nel presente. A sintetizzare questo approccio è anche la locandina del concerto, costruita su pixel, geometrie e rappresentazioni stilizzate del rumore: un’estetica meccanica attraversata dall’idea di umanità, dove l’identità resiste a schemi e codici e il battito cardiaco, ridotto a segnale intermittente, continua a farsi luce oltre il sistema. Una dichiarazione d’intenti esplicitata dallo slogan: "We're not content creators. We are signal disturbers".