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Nei giorni scorsi si era tornati a sperare in un ritorno insieme dei Sonic Youth. La band newyorkese, formata da Thurston Moore, Kim Gordon, Lee Ranaldo e Steve Shelley, scioltasi nel 2011 dopo tre decenni di attività, complice anche il burrascoso divorzio tra Moore e Gordon, aveva celebrato sui social media il trentesimo anniversario di "Washing Machine" diffondendo un’immagine enigmatica: la celebre illustrazione della lavatrice che campeggiava sulla copertina del disco, con la scritta "2026" al posto di "Sonic Youth". L’immagine è apparsa anche sull’account Instagram di Kim Gordon, alimentando le speculazioni su un possibile progetto per l’anno prossimo.
A corredo del post, Gordon ha scritto: "Questa è stata la mia esperienza di registrazione preferita con i Sonic Youth: siamo andati a Memphis, abbiamo mangiato un sacco di barbecue, siamo andati alla chiesa di Al Green la domenica di Pasqua e abbiamo tirato fuori delle grandi jam!".
Tuttavia, qualche settimana fa, nel corso di una lunga intervista a Rolling Stone, Thurston Moore aveva escluso la possibilità di una vera e propria reunion dei Sonic Youth. “Non sento nostalgia, sento curiosità per il futuro”, afferma, aggiungendo che le reunion spesso diventano “un esercizio di brand più che musicale” e che replicare l’energia giovanile originale è impossibile: “Vedere gente sui settanta che cerca di ricreare i vent’anni… non fa per me”.
Dopo la separazione con Kim Gordon, il loro rapporto resta collaborativo ma non orientato alla nostalgia: “Il nostro percorso è stato solido, con oltre trent’anni di carriera, e il nostro lascito sta in piedi da solo”, ha spiegato Moore a Rolling Stone.