Tom Waits rivela i suoi 20 dischi preferiti di sempre

30-11-2025
Tom Waits ha raccontato più volte di non essersi mai riconosciuto davvero nella musica della propria generazione, pur ammettendo una costante curiosità verso quella degli altri. È a partire da questa inclinazione che, qualche anno fa, ha compilato una lista dei venti album che più hanno segnato il suo percorso, dischi che porta con sé sin dagli esordi. Una lista oggi ripresa da Far Out Magazine (qui il servizio completo e la relativa playlist).

Figlio del 1949 e della California del dopoguerra, Waits ha costruito una carriera refrattaria alle etichette: blues, jazz, folk, cabaret e sperimentazione si intrecciano in un linguaggio continuamente cangiante, che si riflette in una vasta gamma di influenze. Di Thelonious Monk, ad esempio, Waits ha spesso elogiato l’idea che non esistano note sbagliate, ma solo modi diversi di risolverle. In "Solo Monk", ha spiegato, le melodie appaiono nude, essenziali, come “musica da astronauti uscita dal manicomio”. Accanto a Monk c’è "Trout Mask Replica" di Captain Beefheart, uno dei riferimenti più radicali della sua formazione: un disco che Waits descrive come un diamante grezzo, un viaggio nelle pieghe più imprevedibili della creatività. E poi Bob Dylan, per lui imprescindibile: i bootleg, racconta, sono stati fondamentali proprio per quel miscuglio di rumore, difetti e verità che non si possono separare dalle canzoni.
La selezione abbraccia mondi differenti – da Sinatra ai Rolling Stones, da Leonard Cohen ai Pogues – ma restituisce con coerenza la mappa sentimentale di un autore che ha sempre cercato visioni laterali, deviazioni e cantieri aperti più che certezze.
Ecco i 20 album preferiti di sempre di Tom Waits, riportati da Far Out.

  • "In The Wee Small Hours" – Frank Sinatra

  • "Solo Monk" – Thelonious Monk

  • "Trout Mask Replica" – Captain Beefheart

  • "Exile On Main Street" – The Rolling Stones

  • "The Sinking Of The Titanic" – Gavin Bryars

  • "The Basement Tapes" – Bob Dylan

  • "Lounge Lizards" – Lounge Lizards

  • "Rum Sodomy And The Lash" – The Pogues

  • "I’m Your Man" – Leonard Cohen

  • "The Specialty Sessions" – Little Richard

  • "Startime" – James Brown

  • "Bohemian-Moravian Bands" – Texas-Czech

  • "The Yellow Shark" – Frank Zappa

  • "Passion For Opera Aria"

  • "Rant In E Minor" – Bill Hicks

  • "Prison Songs: Murderous Home" – Alan Lomax Collection

  • "Cubanos Postizos" – Marc Ribot

  • "Houndog" – Houndog

  • "Purple Onion" – Les Claypool

  • "The Delivery Man" – Elvis Costello

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