X Factor annuncia la nuova giuria. Agnelli lascia e attacca: “La musica italiana è un obbrobrio”

31-05-2025
Dopo settimane di indiscrezioni, Sky ha ufficializzato la giuria di X Factor 2025, confermando alcune presenze e introducendo una novità di rilievo: Francesco Gabbani entra nel team dei giudici, al suo esordio assoluto in un talent show, prendendo il posto di Manuel Agnelli, che ha lascia il talent dopo alcuni dissidi, riversando parole al fiele sulla scena nazionale contemporanea: "Ho chiuso un cerchio. La musica italiana è un obbrobrio, roba da supermercato".
Accanto a Gabbani, confermati Achille Lauro, Paola Iezzi e Jake La Furia, già protagonisti della scorsa stagione. Alla conduzione torna Giorgia, promossa dopo il positivo debutto nella scorsa edizione.

Antonella d’Errico, Executive Vice President Content di Sky Italia, ha commentato: "La macchina di X Factor è pronta a rimettersi in moto, dopo una stagione intensa culminata con la spettacolare finale in Piazza del Plebiscito a Napoli. Accogliamo con entusiasmo Francesco Gabbani, due volte vincitore di Sanremo e autore stimato per grandi nomi della musica italiana come Mina, Celentano e Ornella Vanoni. Sono certa che, insieme a Lauro, Paola e Jake, saprà guidare e valorizzare i tanti giovani talenti che saliranno sul nostro palco. Un grande in bocca al lupo ai giudici e a Giorgia, e un sentito ringraziamento a Manuel Agnelli, che con la sua competenza e originalità ha contribuito a rendere X Factor un’esperienza unica".
Il cast sarà presto impegnato con le prime Audizioni, in programma la prossima settimana all’Allianz Cloud di Milano.
L’edizione numero diciannove di X Factor – nato da un’idea di Simon Cowell e approdato in Italia nel 2008 – prenderà ufficialmente il via a settembre. Le prime quattro stagioni furono trasmesse da Rai2, prima del passaggio su Sky, dove lo show ha continuato a crescere e rinnovarsi anno dopo anno.

Nella sua intervista-sfogo al Fatto Quotidiano, Manuel Agnelli ha affermato: “La disgrazia nella quale è caduta la musica italiana negli ultimi vent’anni è per me un grande vantaggio. Il fatto che sui media passino musica creata da una sorta di catena di montaggio fatta dagli stessi autori e dagli stessi produttori, roba da supermercato vero, mi toglie la spinta alla realizzazione, che non è solo quella economica, di fare successo, di vendere dischi, di fare numeri”. Per Agnelli non devono essere i numeri a fare la differenza nella musica: “Oggi come oggi è molto più gratificante pensare a una creatività slegata dai numeri, perché i numeri hanno dominato in lungo e in largo il mondo della musica, costituendo forse l’unico modo oggettivo per giudicare le cose. È un obbrobrio, una mistificazione di quello che dovrebbe essere la musica”.

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