Zen Guerrilla

Shadow In The Sun

2001 (Sub Pop) | alt-rock

Gli Zen Guerrilla si formano nel 1991, nel periodo in cui i membri Marcus Durant, Rich Millman, Carl Horne e Andy Duvall frequentano l'Università di Delaware. A quei tempi gli ZG si dedicavano ad un noise sperimentale, traendo ispirazione da band come gli Iron Maiden di cui rivisitavano alcuni brani. Trasferitisi a Filadelfia i quattro hanno gradualmente mutato le loro sonorità, fino ad arrivare come risultato all'energica miscela adrenalinica che caratterizza il sound di questo esplosivo "Shadow in the sun". Basta inserire il dischetto nel lettore e sin dall'inizio sono scintille, con le chitarre in evidenza e la voce di Macus a stupire, un po' Otis Redding, un po' Eddie Vedder, un po' Robert Plant.

L'infuocata "Barbed Wire", che apre l'opera potrebbe far pensare a un disco molto vicino a sonorità heavy, sebbene molto elaborate e mai banali. Ma già dal secondo pezzo, "Inferno" appare evidente che le frequentazioni musicali dei quattro guerrillas sono molto più vaste e spaziano in direzioni che vanno dall'hard-rock, al blues, al rock'n'roll alla psichedelia. E non mancano infatti momenti di rock-blues di grandissima qualità ("Captain Infinity"), di infuocato rock'n'roll ("Graffiti Hustle") , di blues elettrico puro (la struggente "Smoke Ring"), addirittura di psichedelia ("Subway transmission") in un disco che parte ai 300 all'ora, tiratissimo, un disco in cui si ripercorrono, senza complessi di inferiorità o timori reverenziali, le orme di "mostri sacri" come Rolling Stones, Black Sabbath, Kinks e Led Zeppelin.

E' vero, non sarà un disco "innovativo", tuttavia le sorprese sono sempre dietro l'angolo, come quando si arriva alla track 9 "Evening Sun", pezzo semi-acustico inserito genialmente a smorzare l'enorme energia dei primi otto pezzi. Dopo di che si riparte più carichi di prima: la parte finale del disco, presenta altre interessanti chicche, con la country-eggiante "Shadows" e soprattutto, la registrazione "live" di "Fingers", blues sporco che chiude degnamente un disco dai contenuti davvero esaltanti.

(25/10/2006)

  • Tracklist

1. Barbed Wire
2. Inferno
3. Staring into Midnite
4. Smoke Rings
5. Graffiti Hustle
6. Captain Infinity
7. Subway Transmission
8. Dirty Mile
9. Evening Sun
10. 5th & Cecil b.
11. Where's my halo
12. Shadows
13. Zombies and Hobos
14. Fingers (Live at "Lowlands")

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