Badly Drawn Boy

Have You Fed The Fish?

2002 (Beggars Banquet) | pop

E' inutile negare che il nome di una persona può influire sul suo successo o meno; ciò che frena un po' la diffusione di massa in Italia a Badly drawn boy è la difficoltà del nome: provate voi a spiegare a qualche conoscente come si scrive il nome dell'autore di "quel brano così carino che passa sempre la radio" e ve ne accorgerete! Fortunatamente per il ragazzo mal disegnato questo problema non esiste in patria dove ormai è una star, in virtù di due album riempiti di pop-rock divertente e ispirato. Dopo l'antipasto donatoci con la bella colonna sonora di “About a boy” pochi mesi fa, come promesso ecco il nuovo vero album. "Have you fed the fish?" è un titolo apparentemente scemo, che già dice qualcosa però, una frase da vita quotidiana, che può voler dire vita di coppia o di convivenza in generale, con amori, incomprensioni, litigi, discussioni (in)utili. In tal senso non si poteva pensare ad un autore più azzeccato per accompagnare un film tratto da un romanzo di Nick Hornby. E questo è Badly drawn boy, il cantore di questa semplice ma ricca quotidianità che appartiene alla stragrande maggioranza degli esseri umani adulti, con delle storie di relazioni a volte malinconiche, a volte divertenti, realizzata con un formula pop che si avvale di un'abilità di scrittura fuori dal comune.

Come in passato questo disco presenta oltre alle vere e proprie canzoni anche degli intermezzi più brevi perlopiù strumentali. Le novità appartengono agli arrangiamenti: stavolta Badly drawn boy aumenta le ambizioni facendo un uso più ampio di orchestrazioni e fiati, che se da un lato hanno reso più corpose le partiture, dall'altro sono usate per aumentare la vena da soul classico dell'autore. E' facile accorgersene con brani dal forte influsso northern-soul come "All possibilities" e "The further i slide", quest'ultimo che sfiora il plagio di "Sexual healing" di Marvin Gaye, o come nella title track .

Non si può dire però che questa produzione più sgargiante abbia donato maggior spessore ai brani, anzi a volte vien da rimpiangere il Badly Drawn Boy più semplice degli esordi, e forse si può rimproverare al nostro la presenza di un paio di riempitivi che non danno molto all'economia dell'album. Ciò che è rimasto però è la capacità compositiva dell'artista britannico, nel saper dosare belle melodie, ritmo, malinconia e divertimento, che emerge splendidamente nei brani migliori dell'album, "How" un pezzo dalla struttura varia e dai cambi di ritmo perfetti, "Born again" che ricorda il miglior Costello, e la già citata "All possibilities" in pieno stile Motown. Non un passo falso questo "Have you fed the fish?" ma forse un piccolo errore di misura non gravissimo, le virtù di Badly drawn boy in fondo sono ancora feconde, e nel panorama pop attuale uno come lui, al cospetto di tanta immondizia musicale, sembra un fuoriclasse.

(25/10/2006)

  • Tracklist
  1. Coming In To Land
  2. Have You Fed The Fish?
  3. Born Again
  4. 40 Days, 40 Flights
  5. All Possibilities
  6. I Was Wrong
  7. You Were Right
  8. Centre Peace
  9. How
  10. The Further I Slide
  11. Imaginary Lines
  12. Using Your Feet
  13. Tickets To What You Need
  14. What Is It Now
  15. Bedside Story
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