Dead Western

Everything, Eternally

2012 (Discorporate) | alt-folk

Una voce cavernosa, rallentata fino allo sfinimento. Accompagnata da una minuscola orchestra folk che si trascina in punta di piedi nel buio più assoluto. A illuminare i passi solo poche note tengono compagnia al rantolo di Troy Mighty, che suona anche clarinetto e percussioni: Anup Pradhan si occupa di basso elettrico e pianoforte su un paio di canzoni; Kevin Corcoran della batteria, nelle poche tracce in cui è presente; e Caley Monohan-Ward suona i violini sulla ballata strappalacrime "The Old Times".

"Everything, Eternally" è stato pubblicato a due anni di distanza dal precedente "Suckle At The Supple Teats", un piccolo successo della scena sotterranea a stelle e strisce. Le dieci nuove canzoni confermano quanto di buono è stato detto: Troy Mighty si muove con passo felpato tra le ombre di giganti come Tom Waits, Nick Cave e Mark Lanegan.

Il disco si apre sul lamento cantilenante di "What I Know", una sorta di dichiarazione d'intenti. Troy canta le sue pene come un Robin Proper Sheppard rassegnato alla dannazione. L'accordo che apre la seguente "My Own Way" ricorda proprio le migliori canzoni dei primi dischi di Sophia.
"Leer Jet" arriva come un fulmine a ciel sereno, con la voce di Troy che sprofonda ancora di più negli abissi mentre una batteria sottolinea la drammaticità del racconto. La ballata che chiude l'intero album, "The Beautiful Light In The Day", è quanto di più solare l'oscuro Dead Western sappia offrire: un brindisi alla libertà e alla vita.

(01/11/2012)

  • Tracklist
  1. What I Know
  2. My Own Way
  3. Leer Jet
  4. Come Home
  5. All I Need Is All Around
  6. Collapse
  7. Gratisphere
  8. The Old Times
  9. The Smallest Things
  10. The Beautiful Light In The Day

 

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