Fluxus

Fluxus

2002 (Furious Party) | metal

Dopo “Pura lana vergine” del 1998 torna a farsi sentire, con l’album omonimo, una delle band più taglienti e fedeli alla linea della non omologazione commerciale. Da rilevare innanzi tutto il notevole lavoro di cesello melodico svolto in studio da Franz Goria e soci che introducendo suoni raffinati e limpidi, hanno messo da parte molte delle sfumature hardcore proprie del precedente album. Un album molto più intimista del precedente, dunque, che proprio nella ricerca di una sua adeguata collocazione strumentale rischia di non riuscire a tesaurizzare appieno tutta la causticità esplosiva di “Pura Lana Vergine”.

Per chi ha apprezzato molto l’energia spietata e senza compromessi di quell’album, i primi ascolti di "Fluxus" spiazzeranno non poco. I testi al vetriolo dello stesso Goria e di Luca Pastore, rimangono legati alle antiche sonorità e solo dopo parecchi ascolti si comincia ad entrare nella dimensione artistica, quella giusta, dell’album. Notevoli contributi in questo lavoro sono venuti da eccellenti collaborazioni con artisti del calibro di Mauro Teho Teardo, coi suoi campioni nelle tagliente "Talidomide", e di Roy Paci, che ha lasciato il segno inconfondibile della sua tromba nella poetica denuncia di "Radiografie" e nella metallica strumentalità di "Attraverso Managua".

Il lavoro di ricerca e la lucidità compositiva dei Fluxus sembrano però cedere su un paio di brani, "Rosso scuro" e "Stella dalle mille facce". Ma questi sono sostanzialmente dettagli, facilmente sormontabili dalla dura concretezza di "Strana forma di vita" o dalla cupa particolarità vocale, di ferrettiana memoria, di "Non c’è più niente". Al di là delle frasi fatte, un plauso lo meritano davvero i testi di tutti i brani di "Fluxus", che fotografano senza mezzi termini la realtà in cui noi ci immergiamo nel nostro bagno di banalità quotidiane. Nessun fronzolo retorico, nessuna concessione al divertissment . Nessun onirismo visionario. Solo l’accorata e angosciata istantanea di una società malata, scattata con una maestria davvero unica mentre nessuno si accorge di niente.

(24/10/2006)

  • Tracklist
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