Black Dice

Miles Of Smiles - Creature Comforts

2004 (DFA/FatCat) | ambient-noise

Non si può certo dire che la band newyorkese non sia prolifica vista la mole di lavori sfornati, Ep e mini-cd in primis. Nel 2004 è il turno dell'Ep "Miles Of Smiles" e dell'album "Creature Comforts".

Miles Of Smiles

Originariamente concepito del 2002 durante una esibizione a Tokyo, l'ennesimo Ep dei Black Dice consta di due tracce dalla durata pressoché uguale, 13 e 14 minuti rispettivamente, per un totale di 28 minuti di musica. La formazione non abbandona la commistione di ambient, sperimentazioni concrete e tribalismi che tanta fortuna aveva procurato al bel "Beaches And Canyons". "Miles Of Smiles" si apre con un tema bucolico per poi esplodere in una sarabanda orientaleggiante; l'alternanza tra stasi e rumorismi assortiti, già sentita in alcuni pezzi dei precedenti lavori, si ripete e diventa lo schema ricorrente della traccia e dell'intero Ep, dato che anche il mantra idilliaco di "Trip Dude Delay" si chiude in una colata lavica di rumore che sommerge, è proprio il caso di dirlo, la quiete venutasi a creare. Le atmosfere sono decisamente più esotiche, strizzano l'occhio sia all'Oriente sia ai tribalismi africani.
Un lavoro abbastanza simile a quelli usciti nel 2002, acquisto consigliato ai fan. (6,5/10)

Creature Comforts

Questo "Creature Comforts" è di fatto il secondo Lp della formazione americana e rispetto a "Beaches" contiene più pezzi la cui durata complessiva è però inferiore ai 60 minuti del primo album. "Treetops" presenta, e dovremmo dire al solito, concretismi e manipolazioni elettroniche inserite in una atmosfera agreste. "Creature" rievoca gli inquietanti spaccati industriali dei Throbbing Gristle e li incrocia con la follia noise-acustica di Merzbow. Procedendo con l'ascolto, si può notare come la nuova proposta dei Black Dice non si discosti troppo dalle precedenti produzioni e anzi, perda quell'ingenuità nello sperimentare che aveva reso "Beaches And Canyons" un gran disco.

Questo nuovo lavoro insomma è troppo artificioso, il disco bene o male scorre via liscio, ma il manierismo è sempre dietro l'angolo e sinceramente chi ha voglia di ascoltare un surrogato quando si può benissimo inserire "Beaches" e premere play? Non bastano quindi i 15 sintetici minuti di "Skeleton" a risollevare le sorti dell'album che si chiude con il caos infernale di "Night Flight". La virata verso sonorità più ricercate e sintetiche non ha decisamente giovato, ma d'altronde ripetersi ai livelli dei precedenti lavori e allo stesso tempo evolvere il proprio stile non era certo un'impresa facile, soprattutto per il tipo di musica proposta.

Meglio indirizzare le proprie risorse economiche verso altri lidi oppure aspettare la prossima uscita targata Black Dice che, visti i ritmi dei nostri, non tarderà a uscire.

(16/11/2006)

  • Tracklist

Miles Of Smiles

  1. Miles Of Smiles
  2. Trip Dude Delay

Creature Comforts

  1. Cloud Pleaser
  2. Treetops
  3. Island
  4. Creature
  5. Live Loop
  6. Skeleton
  7. Schwip Schwap
  8. Night Flight
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