Louie Vega

Elements Of Life

2004 (Vega Records) | latin house

di
Louie Vega, più che un DJ o un musicista, è una vecchia volpe del mixer. Dopo l'esperienza degli anni '90 con i Masters at Work (insieme a Kenny "Dope" Gonzalez) fatta di groove multietnico da alta classifica e remix di nomoni come Basement Jaxx, Daft Punk e Bjork, Louie si può considerare un veterano della "fine art of remixing" e sicuramente tra i padri del genere latin house e latin lounge .
Questo nuovo disco solista, "Elements Of Life", è una piñacolada sonora che sancisce sicuramente questa sua posizione di guru musicale dal panama bianco. Con questo intendo dire: preparatevi ad una massiccia dose di musica latina, shakerata dalle sapienti mani di un maestro dell'osmosi sonora e indi versata direttamente nel vostro cocktail tropicale.

Vega comincia con la rivisitazione di un brano di Chakachas, "Jungle Fever", samba sensuale con vocalizzi letteralmente orgasmici che ci teletrasportano istantaneamente sulle spiagge del Brasile. This is Latin Lounge. Ma "Elements Of Life" ci rivela presto un certo distacco dalle colonne sonore da aperitivo beachbar, verso un suono più naturale, dove l'elettronica si indovina ma non si sente, e sono i ritmi tropicali e tribali a tenere la bandiera. Basta sentire "Brand New Day" (brano non inedito, peraltro) perché Louie ci dimostri subito il suo talento nel plasmare i ritmi, nell'inventare intrecci polifonici dall'intenso profumo esotico. La voce soul di Blaze sembra volerci dire: benvenuti in vacanza.

Poi l'esotismo lascia volentieri il posto all'etnicismo: "Africa Brasil" consiste in ritmo di sordi bonghetti e canti africani, che, sotto la guida del Nostro, costruiscono un brano tribale sopra il quale il (fu) Master at Work aggiunge gabbiani lontani e una sensuale voce brasiliana. Il disco continua sulla scia di un moderno lounge pop brasiliano, a volte apprezzabile ("Ma Mi Mama") a volte decisamente meno fresco ("A Better Day"). E' tutto un flusso di solare groove esotico, senza sbavature, ma vittima di molti momenti di monotonia. Se non fosse per lo status di sacerdote del genere che vanta Vega, "Elements Of Life" sarebbe poco più che un esercizio di stile, e infatti ci sono dei tentativi di cambiare paesaggio: con "Quinbombo" usciamo dalla samba brasileira per una più classica salsa. Louie non manca mai di improvvisare qualche suono con la tastiera, ma questi suoi siparietti paiono avere più la funzione di ricordarci che oltre le maracas c'è anche qualcuno con velleità compositive elettroniche, che quella di caratterizzare effettivamente il brano. Oddio, qualche idea a ben guardare c'è... "Mon Amour" è un tango lounge, in versione più piena e luminosa che gli esperimenti dei Gotan Project, senza rinunciare mai alla sensualità, con la cantante Anane a sussurrarci dolci paroline in francese.

E' chiaro che Louie ci vuole far ballare qualcosa di più vicino a samba e salsa che alla house, ma in questa operazione perde per strada il fascino da dance floor, non propriamente compatibile con il morbido cantato latino. Non solo, Vega tende a sacrificare i fedeli drum sintetici per preferire percussioni dal suono naturale, e si fa fatica a chiamare questo elettronica, è proprio latin-house della più soft.
Certo, non passano inosservate le parentesi tribali dell'album: i bonghi indiavolati di "Summer Night In Seanish Harlem" e il negroide "Aiiinga Awooonga-Ga-Ga" di "Canto Para Chengo" la dicono lunga sulle passioni etno di Vega. Purtroppo, però, i flussi multiculturali da lui evocati finiscono sempre a banalizzarsi in un exotic-pop non certo multietnico, bensì di maniera. "Sunshine" è talmente all'insegna di mieloso ottimismo da ricordare lo "zeep-e-di-du-da" della "Capanna dello Zio Tom" (preoccupante quando un disco del 2004 ti fa pensare a Fratel Coniglietto).

Insomma, da questo lavoro non aspettatevi di più di quanto stia in un pezzo come "Elements Of Life": una ritmica etnica, che di house potrebbe avere solo un remix, con qualche dettaglio di tastiere come caldi accordi jazzy , o anche bleep più acidi e sintetici, ma tutto sempre molto musicale e in secondo piano rispetto ai solari cori black, che danno all'album un colorito abbronzato e un sapore (fin troppo) zuccherino. Si sa, per quanto buona, la piñacolada, con tutto quel cocco e tutta quell'ananas, dopo un po' stucca, come si dice a Roma (soprattutto dopo un album di 73 minuti). La musica di Vega è frutta di stagione, come il cocomero: "Mozalounge" è una bella canzone da beachbar, che se ascoltata mentre il sole tramonta sul mare e siamo ancora col costume bagnato addosso, sembra la colonna sonora della nostra vita, ma che a settembre, lasciate le spiagge dorate per il duro lavoro in città, non possiamo esimerci dal detestare cordialmente.

(12/12/2006)

  • Tracklist

1. Jungle Fever
2. Brand New Day (featuring Blaze)
3. Cerca De Mi (featuring Raul Midon)
4. Africa/ Brasil
5. Nos Vida (featuring Anané)
6. A Better Day (featuring Raul Midon)
7. Ma Mi Mama
8. Tu Y Yo (featuring Anané)
9. Summer Nights In Spanish Harlem
10. Quimbombo (featuring Domingo Quinones)
11. Canto ParaChango
12. Sunshine
13. Elements Of Life (featuring Blaze)
14. Mon Amour (featuring Anané)
15. Mozalounge

Louie Vega on web