TEXTILE RANCH - Bird Heart In Wool

2005 (Very friendly)
alt-pop

Il genietto dell’indie-tutto Glen Johnson s’inventa un altro

gioiellino di artigianato pop.

Il main-project Piano Magic risulta già un’entità

extra-ordinaria di questi ultimi anni di musica indipendente, con questo album

non fa che confermare appieno le sue capacità di composizione straordinarie.

Bozzetti, canzoni monche, voci, rumori. La singola esamina dei pezzi non

renderebbe mai il vero senso di questo (capo)lavoro.

Suoni rubati al mondo,

estirpati dal semplice scorrere del tempo. Il tempo che percorre un sentiero di

luccicante bellezza. Si percepisce un qualcosa di famigliare scorrendo le

tracce. Ci perdiamo-ritroviamo davanti a questo guazzabuglio di timbri

materiali, essenziali, granitici.

Loop, scricchiolii, battiti, fischi,

aneliti, disfacimenti, strabordanti estraneità sonore.

L’elettronica va a

braccetto con tutto ciò, si accompagna come se seguisse la stessa strada

maestra, come se non ci fosse distinzione tra ciò che è concreto e ciò che è

finto.

I suoni creati dalle macchine riproducono un battere ossessionante e

corposo, invadente, evanescente. Il tocco di non-umanità a un suono

sfacciatamente puro.

Acusticità deformata, mai presente nella sua forma

naturale. Strumenti dissimulati, sterzati, deviati, destabilizzati. Percussioni,

xilofono, tocchi di chitarra, chissà quali altri strumenti. Il risultato è un

qualcosa di cristallino, deciso, puntuale.

Le voci rimangono al di fuori.

Non vogliono essere troppo invadenti, non se la sentono proprio. Decantano la

loro presenza con parole sottili, minimali, misurate, delicate. Voci di donna,

l’essenza stessa della dolcezza.

Ascoltare questo disco è come

trasportarsi in un mondo diverso, perfetto, elegante.

Mai un’invadenza, mai

un’intromissione malintenzionata. Il nostro corpo non viene mai aggredito. Le

nostre orecchie non vengono mai minacciate. La pace assoluta regna nella nostra

mente. Ci lasciamo trasportare da queste terre che parlano, che non smettono mai

di emanare un qualcosa chiamato canzoni. Quelle canzoni che vorremmo sentire

ogni volta che siamo soli, ogniqualvolta il nostro animo è afflitto da dolori

indicibili. Le canzoni immerse nell’aura di color dorato, ricoperte di

luccicante patina, impreziosite da sapienza terrena.

Un’opera senza

limiti di catalogazione, impossibile da contestualizzare in un filone musicale.

Per farsi definire basta ascoltarla. Con calma e passione. Davanti a un fuoco. A

occhi chiusi. Soli. Ammirando senza profferire una parola. In silenzio.

30/04/2026

Tracklist

  1. 1. I Love You Too (But I'm Watching A Film)
  2. 2. Boys Climbing Skull
  3. 3. Nightmares Of The Deer
  4. 4. Huit Oiseaux Bruns Dans La Nuit Blanche (Modele Reduit)
  5. 5. Girl With Numbered Heart
  6. 6. The Dream Of The Murderer's Ship Pulling Out
  7. 7. Cardinals
  8. 8. I Was Then But I'm More So Now
  9. 9. Pinxton, 70's
  10. 10. Musique Pour Bebe Chat
  11. 11. Pinxton, 80's
  12. 12. Warm The Bed (The Bus Is Due)

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