Harris Newman

Accidents With Nature And Each Other

2005 (Strange Attractors) | folk-rock

Veterano della scena musicale canadese, Harris Newman s'inserisce nel solco dell'ormai leggendaria tradizione dell'"American primitive guitar", consolidando, dopo l'interessante, ma irrisolto esordio di "Non-Sequiturs" (2003), uno stile che media tra la metafisica di John Fahey, il virtuosismo aggressivo di Leo Kottke e le escursioni psichiche di Robbie Basho. Una mediazione che attinge per ri-attualizzare e ri-trasmettere, come si evince immediatamente dall'opening track manifesto di "The Butcher's Block", in cui la lezione della Takoma si ridesta a nuova vita, oscillando tra quiete e pulsioni istintuali, in uno stomp rischiarato dal bluegrass e attraversato da sentori raga.

In "Cloud City", da una intro dilatante un'unica emozione nostalgica, procede una meditazione sofferta, aperta a complesse stratificazioni diamantine, con corde che flettono note e riverberano armonici franti. "Continental Drift" sviluppa un fingerpicking estroverso, spumeggiante, radioso, cui fa da contraltare la visione supernaturale - tra post-rock e folk - di "It's A Trap, Pt. 1", sbilanciata verso una kosmische musik dell'oltretomba, fluida come un plasma avvolgente che sprigiona da una lap steel guitar (Sandro Perri dei Polmo Polpo), attonita dinanzi al vuoto. "Lake Shore Drive" giunge direttamente dall'ipnosi precedente, sfociando in un'oasi di pace astrale, solcata da accordi psichedelici sotto forma di dense, ondulanti lanugini spaziali.

"A Thousand Stolen Blankets" è la celebrazione sfavillante della steel guitar, tra spirali che s'annodano l'un l'altra, in una dimensione meta-temporale che lascia confluire passato e presente di uno stile in un unico, immenso fiume in piena. La tensione minimalista è accentuata nelle dissertazioni di "Lords & Ladies" (luccichii di cimbali, fuochi percussivi e timbriche steel che mimano le vibrazioni ancestrali di un sitar in un contesto cinetico), "Out Of Sorts" (in perfetta solitudine…) e "Stopgate Measure", che approda a una sorta di ballata danzante.

Se "It's A Trap, Pt. 2" scheletrizza l'ambientazione sinistra della prima parte, "Accidents" è, dal canto suo, un altro saggio lirico del suo fingerpicking trasognato. Tutto ciò che resta, è la fantasia vagabonda di "Driving All Night With Only My Mind", distesa nel cuneo empatico del glockenspiel e delle percussioni di Bruce Cawdron (Godspeed You! Black Emperor, Esmerine, Silver Mt Zion), mazzolanti un crepuscolare mood jazzato.

Disco strabordante di poesia, ricco di sfumature, trafitto da trascendenze improvvise, "Accidents With Nature And Each Other" invita all'ascolto con l'unica avvertenza di chiudere gli occhi e dimenticarsi del mondo.

(2005)

(27/02/2011)

  • Tracklist
  1. Butcher's Block
  2. Cloud City
  3. Continental Drift
  4. It's a Trap, Pt.1
  5. Lake Shore Drive
  6. A Thousand Stolen Blankets To You Warm at Night
  7. Lords & Ladies
  8. Out of Sorts
  9. It's a Trap, Pt.2
  10. Accidents
  11. Stopgap Measure
  12. Driving All Night With Only My Mind
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