Kayo Dot

Dowsing Anemone With Copper Tongue

2006 (Robotic Empire) | prog-metal

Al momento dello scioglimento dei Maudlin Of The Well (interessante ensemble statunitense dalle tinte progressive-metal), chi teneva i fili della band (che si avvaleva dei contributi di una cangiante miriade di musicisti) era Toby Driver.
I Kayo Dot sono il proseguimento del suo percorso musicale: cambio di nome e cambio di prerogative, dichiarato allontanamento dalla scena metal (di cui resta, nel nuovo suono, più che altro la provenienza), nuovo contratto e disco con la Tzadik ("Choirs Of The Eye") e rotta indirizzata verso territori avanguardistici.
L'esperienza Tzadik dura un anno, ma il secondo disco dei Kayo Dot, "Dowsing Anemone With Copper Tongue" prosegue sulla linea, cercando di mettere ordine alle idee, con i classicismi della viola imbrigliati in un territorio maggiormente rock (o avant-rock) e la scomparsa delle dissonanti voci femminili che caratterizzavano quel primo album.

Anche stavolta ritroviamo cinque composizioni oltre i dieci minuti, ma il tutto è molto compatto (mentalmente è concepibile benissimo come un unicuum), pur approfondendo spinte diverse nei vari momenti (e ne sono presenti più per ogni brano).
"Gemini Becoming the Tripod" attacca con chitarra vivida e scandita, che si protende in detonazioni mentre una viola classica fluttua fremente sino a impazzire. Eco di corda tesa sullo sfondo, mentre pizzicati di chitarra introducono la voce, un lamento straziato (non efficacissimo, a dire il vero), tensione che va pian piano in crescendo, sospinta dal pianoforte e parzialmente liberata in colpi di metallo, prima dell'inevitabile e necessario sfogo finale con incendiaria impennata di chitarra.
"Immortelle and Paper Caravelle" strascica una melodia di chitarra su rumori marini, segue l'entrata di altri strumenti a irrobustire il filo sottile, poi tutto s'acquieta in un delicato arpeggio acustico, la voce in un quasi falsetto è sottolineata dai fiati (il tutto ricorda molto Phil Elvrum, un paesaggio del "Mt. Eerie" fatto da musicisti di altro stampo): tutto improvvisamente si zittisce, e torna la chitarra a far da voce, con rumorini percussivi e viola a disturbare l'aria.
"Aura On An Asylum Wall" regala il momento più rock del disco: batteria, piano e chitarra che partono duri e si interrompono in urla e guaire di fiati. Poi un'improvvisa conversione strumentale, sax protagonista, momenti jazz a tinte free, grandissima galoppata finale a chitarra tesa, riff prog-metal ripetuto, batteria possente ma viva, finale acceleratissimo in stile scheggia-Fantomas.
"On Limpid Form" parte con una melodia scavata e persa, con tanto di canto evocativo, coro gotico maschile e sottolineature di viola: il tutto collassa però in reiterati e lentissimi assalti di chitarre e batteria, che pian piano paiono ingranare una marcia continua ma non lo fanno mai, crogiolandosi su di loro di continuo, sino a che fa capolino un martellio di bacchette a incattivire il suono e a mandare tutto in distorsione.
Da contraltare fa l'ultima "Amaranth The Peddler", spruzzi di batteria e note di piano prima di introdurre una melodia slintiana (giusto un pizzico più romantica) recitata con tono distaccato. Gli ultimi minuti sono affidati al vento e a tessiture di chitarra.

"Dowsing Anemone With Copper Tongue" è disco davvero ricco di spunti (e il potenziale pare anche maggiore), capace di regalare un ascolto assai intrigante e soddisfacente ma caratterizzato un'unica e grande pecca: un'elevatissima componente di prolissità e autocompiacimento.
Alcune soluzioni usate sono giustificabili solo nell'ottica dell'intero disco e non del singolo brano (i tredici minuti di lente reiterazioni di "_On Limpid Form"), altre neanche nella seconda ipotesi (il corpo centrale troppo pesante di "Gemini Becoming The Tripod").
I momenti altamente godibili e la creatività sono comunque innegabili e riescono a far vincere, senza riserve, la partita.

(21/12/2006)

  • Tracklist
  1. Gemini Becoming The Tripod
  2. Immortelle And Paper Caravelle
  3. Aura On An Asylum Wall
  4. __ On Limpid Form
  5. Amaranth The Peddler
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