The Late Cord

Lights From The Wheelhouse

2006 (4AD) | alt-rock

I Late Cord nascono dallo strano incontro fra un giovane cantautore country/folk, tanto fragile quanto talentuoso, ed un emergente sperimentatore di pop-rock elettronico. Alla lontananza di materia trattata, Micah P. Hinson e John Mark Lapham (membro degli Earlies) hanno fatto prevalere la loro vicinanza di luogo, il Texas, ed un'amicizia risalente, ormai, a sette anni orsono. Hanno stilato un progetto, un'idea di suono comune, e l'hanno realizzato. L'album, in realtà, è previsto per fine anno: per ora, dato che ci sono un po' di scettici da convincere, ecco un'anteprima, "Lights From the Wheelhouse", ep sulla cui bontà scommette un marchio decisamente affidabile: la 4AD.

Leggendo la tracklist si iniziano a inquadrare le dimensioni dell'assaggino: cinque morsi, di cui due belli sostanziosi (otto e sette minuti), quantità non sufficiente per poter giungere a sentenze ma quanto basta per poter lasciare una fondata impressione. Ad aprire le danze è proprio il primo piatto forte, "Lila Blue". Ovvero lunghe note d'organo ed elettronica ad affondare l'una nell'altra, in un'infinita scalata religiosa, dove per strada vengono ritrovati tocchi di percussioni, la voce, e forza di andare avanti, in modo sempre più epico, sinchè non si spiana sulla chitarra acustica (che ripassa un po' il tema). Il brano riesce a marcare l'emozione, ma non sempre: lo spunto (il suono, l'idea, la struttura) è davvero assai pregevole, la sua concretizzazione meno.

Alla gran premessa (che pure così com'è sarebbe un'ideale traccia d'apertura per il disco futuro, lasciando agli altri pezzi l'onere di sostanziare) segue il tema di "The Late Cord", lamento per elettronica e tastiere in lontananza, con rari arpeggi di chitarra e troppo odore di maniera per essere incisivo. "Chains / Strings" invece è un semplice intermezzo per sbuffi dolenti di violini, che non aggiunge nè toglie nulla. C'è bisogno di addentare ancora qualcosa, ed ecco giungere "My Most Meaningful Relationships Are With Dead People". Lunga distesa di pianoforte, con rintocchi che trasudano emozione pura ad ogni impatto, sporcata giusto un filo da venti elettronici e impreziosita dalla magica voce di Hinson, che ciondola sulla melodia, cullando dolcemente l'ascoltatore.

"Hung On the Cemetary Gates" è un semplice saluto su spruzzi di armonica. Hinson e Lapham hanno mostrato giusto quanto basta a portare alto l'interesse. Seppure non venga da consigliare "Lights From the Wheelhouse" (che alla fine ha "solo" una grande canzone e una ottima intro), il duo pare capace di poter giungere a prodezze sulla lunga distanza, e il fatto di averle fatte solo intravedere sembra essere stata scelta consapevole. La loro musica è difficilmente classificabile, sono temi dal profondo senso spirituale e dall'alto tasso emotivo, dipinti con tavolozza ricca e ben calibrata (come strumenti e ambito espressivo). Non resta che attendere.

(23/06/2006)

  • Tracklist
  1. Lila Blue
  2. The Late Cord
  3. Chains / Strings
  4. My Most Meaningful Relationships Are With Dead People
  5. Hung On the Cemetary Gates
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