Santos

Home Sweet Home

2006 (Mantra Vibes) | house

Uno come Santos non ha bisogno di presentazioni, bastano brani come “Camels”, “3-2-1 Fire!” per descrivere le potenzialità di uno dei produttori italiani che ormai da diversi anni è fra i più quotati e ammirati sulla scena clubbing mondiale. Santos, figlio di quella ondata elettronica ciociara che vede come indiscusso faro Claudio Coccoluto, si presenta al terzo album dopo i successi di “R U Shakadelic?” (2001) e “Abrasive” (2004), dopo aver infiammato le piste di mezzo mondo con numerose produzioni al fulmicotone.

Diciamo subito che Santos ancora una volta non delude, riuscendo a proporre per la terza volta uno stile peculiare e personalissimo che risente da un lato della grande personalità artistica del mago ciociaro e dall’altro dell’isolamento (si fa per dire) italiano in cui Santos può dare sfogo alla sua fantasia compositiva. Già dal primo, quasi profetico, brano “I’ve Made Progress” capiamo che il leone non si è addormentato, ma anzi ruggisce ancora più che mai con una stesura brillante, roboante e diretta che investe con bass-line e synth scavati nel marmo.
“Elektro” è un break sferragliante che impazzisce fra un groviglio di synth urlanti e la sezione ritmica classica a cui Santos aggiunge del suo rendendola ancora più accattivante. “Stop! What?” e “Combination” invece sono pezzi in cui la vena psichedelica e progressiva prendono libero sfogo, i suoni più morbidi e dilatati avvolgono sezioni ritmiche calibrate e inesorabili a creare una stesura coinvolgente e decisa.
“Tromba” (forse il pezzo meno convincente) è un amalgama fra una base piuttosto canonica sovrastata da trombe in libertà che non riescono a dare la giusta incisività al tutto. “Human Decision Required” e “Nice People” invece ci riportano nel pieno della creatività ciociara fra la potenza di sonorità electro devastanti e qualche spruzzata in salsa tropical che donano un tono sbarazzino a basi potenti sospese fra break e sfuriate techno.

Come in ogni disco di Santos che si rispetti però ci sono tre brani che più di altri si presteranno a infiammare le piste: il primo singolo “Pump It Up!” a metà fra il Santos dei primi 00s e la cavalcata di Felix Da Housecat “Watching Cars Go By”, il delay senza sosta su ritmo in crescendo di “Noizy Horn” e il flash electro-vocale “Experiment” (remixato anche dai bambini prodigio Scuola Furano) che portano alle stelle un disco in ascesa già dalle prime note.

Se c’era bisogno di una conferma sulle qualità di Santos possiamo dirci più che soddisfatti; break che prendono vita sotto le mani di un produttore che ormai è storia, house granitica, invenzioni a più non posso, uso sapiente di sonorità vintage (è risaputa la passione del nostro per le macchine più datate) e tanto stile fanno di questo “Home Sweet Home” uno dei dischi più interessanti ed eclettici della scena elettronica italiana degli ultimi anni.

(03/04/2006)

  • Tracklist
  1. Dry Intro
  2. I've Made Progress
  3. Elektro
  4. Stop! What?
  5. Combination
  6. Noizy Horn
  7. Experiment
  8. Tromba
  9. Human Decision Required
  10. Nice People
  11. Pump It Up!
  12. Wet Outro
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