Sunday Morning

Take These Flowers To Your Sister

2006 (Midfinger Records / Venus) | pop

Album d’esordio per gli italianissimi Sunday Morning, quintetto romagnolo di Cesena che in questo "Take These Flowers To Your Sister" ripropone i quattro brani che costituivano l’omonimo Ep (che era possibile scaricare gratuitamente dal sito), aggiungendone sei originali e dimostrando di reggere bene anche sulla lunga distanza.

L’inizio è più che incoraggiante, "Riding Place" con le sue chitarre tese, i suoi effetti reverse e il canto tirato di Andrea Cola, possiede un’atmosfera irrequieta e romantica che può rimandare ai Radiohead della fase di mezzo tra gli esordi e le sperimentazioni di "Kid A" e "Amnesiac".
Il tono poi si fa altalenante tra le lentezze di "July July", melodia pop sognante attraversata dal tocco wyattiano di una tromba, e "Cafelitos", giocata su delicati arpeggi di chitarra e pennellate di suono da Pink Floyd, alternate dall’allegra malinconia che fa tanto Belle & Sebastian o Mojave 3 di "Ellis".

Se "Cigarettes" sembra troppo sdolcinata, "Look At The Stars e "From The Basement" invece convincono, la prima con un canto raddoppiato, quasi un'eco, che ricorda ancora Gilmour e soci, mentre la seconda inizia con una chitarra che sembra uscire da qualche anfratto del "White Album" per poi elettrificarsi accompagnando un canto distorto.

L’album si chiude ancora con due ballate, "The Longest Friday", in cui il canto sussurrato è guidato da una batteria spazzolata e ritmata, e la conclusiva "Like You Do", breve episodio per voce e piano, intercalate dalla solarità di "Is That Racoon Sweeter Than Me", che con il suo pianoforte brioso e i suoi cori pop richiama ancora una volta (e in maniera più evidente) i Belle & Sebastian più vivaci.

Nel complesso un esordio non male, questo dei Sunday Morning, il disco scorre piacevolmente senza stancare troppo e il gruppo si dimostra capace nella costruzione di melodie pop e folk-pop tristi e sognanti, ma anche deliziosamente fresche.
Forse il maggior difetto sta nel fatto che gli episodi più vivaci siano in minoranza, dando così alla lunga forse un tono generale leggermente appiattito, ma ciò toglie poco a un disco comunque meritevole di attenzione.

(25/05/2006)

  • Tracklist
  1. Riding Place
  2. July July
  3. Ellis
  4. Cafelitos
  5. Look At The Stars
  6. Cigarettes
  7. From The Basement
  8. The Longest Friday
  9. Is That Raccon Sweeter Than Me?
  10. Like You Do
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