"Triple keyboard action", così recita la pagina personale dell'aggraziato trio femminile di Brooklyn. Dove tastiera non fa rima con mirabilia digitale, ma con un arsenale di modernariato speso tutto fra Casio, Yamaha e Roland al servizio di un
pop-sound delicato e velatamente nostalgico. Immaginate gli
Stereolab privati della patina
krauta, ma anche l'incontro tra la composta seriosità dei
Broadcast e l'ostentata frivolezza delle
Pipettes.
Canzoni semplici ma efficaci, arrangiamenti spartani, voce mai sopra le righe, a ossequiare un filone che prende le mosse dagli anni Ottanta (
Bangles, Bananarama,
Blondie) per approdare senza affanni al pop sofisticato ma senza veli che dagli anni 90 giunge fino ad oggi. Disco da sottofondo, da confidenziali conversazioni a mezza voce, ma buono anche per lasciar scivolare lievi pensieri sulla brezza primaverile del mattino. Fa di tutto per piacere, e probabilmente ci riesce.