Locust

New Erections

2007 (Anti) | spazzcore

Più struttura, meno disordine: potrebbe essere questo lo slogan promozionale del nuovo, incendiario lavoro della band di San Diego.

Le “nuove erezioni” dicono di un incubo prog-spazzcore, ma con dentro qualcosa come Melt Banana, Nation Of Ulysses, Space Streakings, tutta gentaglia con cui, di certo, questi pagliacci assassini hanno limonato a lungo. Lì dove c’erano assalti brucianti che si consumavano spesso nel breve giro di un minuto (“Plague Soundscapes”, per esempio), ora ci sono “canzoni” che si prendono il loro tempo, continuando a spargere veleno e sarcasmo contro questo establishment di merda. Azzardiamo, quindi: “New Erections” è il loro miglior disco di sempre – convinto, oltranzista, finanche solenne, se vogliamo, per il modo con cui si immola contro il muro della sordida massificazione.

Il simbolo del nuovo corso è “AOTKPTA”, drammatica, spastica convulsione che muta in qualcosa a metà tra Melvins e Khanate. Soluzioni nuove che spolpano e riedificano soprattutto dall’interno i vecchi Locust, dal grind cibernetico di  “We Have Reached An Official Verdict: Nobody Gives A Shit” alla tribal-propaganda dell’apocalisse di “One Manometer Away From Mutually Assured Relocation”; dalla psicotica guerriglia di “Hot Tubs Full of Brand New Fuel” al terribile doom alieno e alienante di “Scavenger, Invader” (mostro-Swans robotico che, prima o poi, siatene certi, farà sua la vostra pelle), passando per la perfetta sintesi old-style (deflagrazioni oltranziste)/new style (il caos organizzato) di “The Unwilling... Led By the Unqualified... Doing the Unnecessary... For”, tonitruante nella sua sotterranea fantasmagoria sci-fi.

C’è un’energia devastante, direi quasi infetta, in brani come “God Wants Us All To Work In Factories” (si, col cavolo!); un’energia resa ancora più terrificante dal modo in cui viene instillata a forza in queste canzoni già intimamente tormentate e strapazzate - anche se, comunque, non mancano deliri più ambigui e "notturni", come quello della seconda parte di “Book Of Bot”.
This hegemony is hard at work!”: ma siamo tra il comico e il tragico, ovviamente senza precise distinzioni, tutto compresso tra skronk elettrico, delirio digitale e isterismo vocale (“Full Frontal Obscurity”).

“New Erections” è  la visceralità di un punk ostinatamente futurista e futuribile (“Slum Service (Served On The Sly)”). Un punk ormai votato al martirio tecnologico (“Tower Of Mammal”).

(09/04/2007)

  • Tracklist
1. AOTKPTA
2. We Have Reached an Official Verdict: Nobody Gives a Shit
3. The Unwilling... Led By the Unqualified... Doing the Unnecessary... For...
4. One Manometer Away From Mutually Assured Relocation
5. Full Frontal Obscurity
6. Scavenger, Invader
7. Hot Tubs Full of Brand New Fuel
8. God Wants Us All To Work in Factories
9. Book of Bot
10. Slum Service (Served on the Sly)
11. Tower of Mammal
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