Dead Meadow

Old Growth

2008 (Matador) | stoner, psychedelic-folk

Sempre più vicini al formato “canzone”, i Dead Meadow fanno probabilmente con “Old Growth” il balzo verso un sound più classico (tra stoner e psichedelia) e, più o meno, personale (un bel pizzico di folk).
Ridotte le fughe strumentali, tenute a bada dentro strutture studiate fin nei minimi particolari, la band qui suona sicuramente ancora eccitante, anche se, a dirla tutta, più gli ascolti vanno avanti e più la voglia di rimetterlo su cala.

In fondo, però, questa potrebbe (dovrebbe?) essere vista come un’opera di mediazione, una sorta di sintesi (magari transitoria) tra quanto fatto nei loro primi anni di attività e quanto raggiunto, in termini di eccitazione acida, sul precedente, ottimo “Feathers”.
A tal riguardo, già l’iniziale “Ain't Got Nothing (To Go Wrong)” – luminescenze stoner in relax e intermezzo a base di wah-wah e visioni lisergiche – sembrerebbe confermare quest’ipotesi, poi ampiamente verificata dal piglio sudista e dallo svolgimento agile e dinoccolato di “Between Me and the Ground”.

Il problema, però, sta nel fatto che, col passare dei minuti, troppe son le cose che, suonando più o meno scontate, fanno precipitare le quotazioni dell’intero lotto (“What Needs Must Be”, la ballatona al chiaro di luna di “Down Here”, la svagata nostalgia di “Keep On Walking”, l’hard-blues, in fondo, dozzinale di “The Great Deceiver” e quello, appena più intrigante, di “The Queen of All Returns”, fino al menestrello, tra il disperato e il malinconico, di “Either Way”).

Il recupero di certi stilemi seventies possiede, tuttavia, una verve epigonica che non dispiace, data la freschezza, per non dire la “modernità” del sound, tutto affastellato di ricami armonici sublimali (“Till Kingdom Come”) o lasciato annaspare nell’andante neo-folk di “I’m Gone”. Un folk che in “Seven Seers” ha, invece, il volto orientaleggiante che meglio gli si addice, se i nomi che ci vengono in mente sono quelli dei soliti Fahey & Basho.

“Old Growth” piacerà di sicuro ai fan. Per gli altri, potrebbe rappresentare un buon compagno di viaggio.

(09/02/2008)

  • Tracklist
1. Ain't Got Nothing (To Go Wrong)
2. Between Me and the Ground
3. What Needs Must Be
4. Down Here
5. 'Till Kingdom Come
6. I'm Gone
7. Seven Seers
8. The Great Deceiver
9. The Queen of All Returns
10. Keep on Walking
11. Hard People/Hard Times
12. Either Way
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