Maja S.K. Ratkje

River Mouth Echoes

2008 (Tzadik)
noise, classical, avantgarde
7.5

Seconda opera solo per la compositrice norvegese Maja S.K. Ratkje, che già milita in gruppi difformi sul piano espressivo come SPUNK, fe-mail, Trinacria. “River Mouth Echoes” raccoglie e sintetizza il suo lavoro decennale (che va dal ‘97 ad oggi), e si alimenta di ricerca elettronica o acustica per ensemble, in un incisivo melange di concezioni avantgarde ancora possibilmente inopinabili, negli ultimi tempi.

Una improvvisazione febbrile e inesausta, assecondata da un impulsi creativi fervidi e smisurati, prestati a ipotesi d’avanguardia e free-jazz in grado di librare energia brada da ogni fibra, in un continuo trasmutar sembianze musicali. Impulsi che muovono in trame orchestrali (cui contribuiscono la Oslo Sinfonietta, il trio Poing e la Fretwork), da camera (quattro viole), in sassofoni o electronics (synth, processing, noises) o in vocalizzi surreali, tipicamente strozzati o biascicati di Maja, a cui i suoi cultori sono avvezzi.

Un gioco perturbante e seducente di permutazioni possibili tra diverse tradizioni musicali, che a partire dalla pratica cerimoniale volgono in rielaborazione moderna, capricciosa ma risoluta, di forme classiche. Da basi simmetriche si passa a collisioni esasperate e distorte tra più timbri strumentali, in cui la nostra “eroina” interpreta ora un’erinne, ora un’eumenide.
Un gioco aperto e consustanziale a partire da eredità e accenti diversi, in grado di porre in coazione forme e spazialità multiple. La musica si genera in sincopi o avvalli, in tensioni o cospetti di cui l’auriga Ratkje rivendica autorità e arbitrarietà di scelta.

Una sintesi artistica esaustiva che va fuori e oltre il tempo, quella della compositrice norvegese, in cui la musica si annuncia fremente, rigogliosa e autonoma e procede a saturare i confini del perimetro in flussi di accese coralità strumentali in agone, convogliando in crescendo stream emotivi e propulsivi. O che spira, lasciando affiorare bocci di suono da sfondi monocromatici, scie d’anima ‘solo’ (di viola, sax Alto o Tenore); acute comete erranti in manti elettro-noise che fluiscono o colano giù, nei padiglioni, nude e avvolgenti. Per la catarsi.

16/06/2008

Tracklist

1.    Øx
2.    Essential Extensions
3.    Wintergarden
4.    River Mouth Echoes
5.    Waves IIB
6.    Sinus Seduction (Moods Two)

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