Ash

A-Z Vol. 2

2010 (Atomic Heart Records) | indie rock, alt pop

Gli Ash nel proprio percorso musicale sono passati dall'essere la clamorosa next big thing, tanto strombazzata nel periodo post-Nirvana di "Goldfinger", all'impersonificazione della teen band incapace di evolversi e ferma su produzioni che si son fatte via via sempre più dozzinali.
I loro prodotti più recenti, pur continuando a suonare bene e a sprizzare energia vitale da tutti i pori, si sono andati trasformando in qualcosa di scontato e prevedibile.

Questo secondo volume della serie A-Z raccoglie la seconda parte di emissioni su singolo rigorosamente cadenzate nell'arco del 2010 ogni quattordici giorni, che hanno visto gli Ash adeguarsi alle nuove esigenze di un mercato che preferisce sempre di più il pezzo solitario a discapito dell'album intero.
I brani, invece che da numeri, sono contrassegnati dalle lettere dell'alfabeto che vanno dalla N alla Z; nel volume precedente risiedevano quelli dalla A alla M, per complessive 26 composizioni.
Qui troviamo anche tre bonus track: la cover di David Bowie "Teenage Wildlife", più le inedite "Spellbound" e "Nightfall".

La band nordirlandese capitanata da Tim Wheeler non è certo in crisi compositiva, ma racchiude in questo progetto una sequenza di track tanto gradevoli e fresche quanto disgraziatamente già sentite.
Ci si allontana dai buoni standard che consentirono agli Ash di piazzare due album in testa alle chart britanniche: "1977" nel ‘96 e "Free All Angels" cinque anni più tardi.
Oggi Wheeler e compagnia prediligono seguire la strada di un confortevole alt-rock educato, senza osare in deviazioni impreviste o rivoluzioni sonore.
Accanto al leader di sempre, permangono gli altri membri originari Mark Hamilton (basso) e Rick McCurray (batteria), mentre alla seconda chitarra Charlotte Hatherley (entrata nella band nel 1997 per dare maggior profondità al suono complessivo) ha abbandonato la partita, sostituita da Russell Lissack.

Gli Ash le provano un po' tutte: dalle progressioni di "Dare To Dream" al college-punk di "Mind Control", dai timidi rimandi al synth-pop di "Binary" alle plasticose schitarrate di "Physical World", dalla strutturalmente più complessa "Spheres" alle randellate di "Embers", dai momenti acustici di "Change Your Name" alla mini-jam "Sky Burial", gli unici minuti del disco nei quali la band si lascia davvero andare, producendo proprio in questo caso le situazioni migliori.
E fra nevicate estive e amori carnali (certo che "Carnal Love" potrebbe far innamorare chiunque) il dischetto scorre innocuo e canticchiabile, senza mai colpo ferire.
Wheeler, da buon Capricorno, dev'essere un tizio particolarmente testardo, ma a cosa possa servire continuare a ripetere se stessi, per di più in peggio, non riusciamo proprio a comprenderlo.

(17/10/2010)

  • Tracklist
  1. N - Dare To Dream
  2. O - Mind Control
  3. P - Insects
  4. Q - Binary
  5. R - Physical World
  6. S - Spheres
  7. T - Instinct
  8. U - Summer Snow
  9. V - Carnal Love
  10. W - Embers
  11. X - Change Your Name
  12. Y - Sky Burial
  13. Z - There Is Hope Again
  14. Teenage Wildlife (bonus track)
  15. Spellbound (bonus track)
  16. Nightfall (bonus track)
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