Far

At Night We Live

2010 (Arctic Rodeo Recordings) | rock

La Arctic Rodeo si sta ritagliando uno spazio importante nel firmamento delle label europee. Nel giro di pochi mesi ho ascoltato almeno due eccellenti album di songwriting illuminato pubblicati dall'etichetta tedesca: "Brother's Blood" di Kevin Devine e il più recente "An Open Letter To The Scene" di Walter Schreifels. Ora ho nel mio lettore i signori Far, autori con "At Night We Live" di un disco di onesto rock, nel quale gli autori dimostrano tutta la propria volontà di scrivere quelle melodie rock in grado di far sentire qualsiasi teenager al centro del mondo (gli estimatori di "Ten" sanno bene di cosa sto parlando).

Dopo aver suonato nei New End Original, negli Onelinedrawing, nei Gratitude, e dopo aver realizzato un buon album solista ("And"), Jonah Matranga ha deciso di ricostituire i Far, quattro album pubblicati fra il 1992 ed il 1998 e il privilegio di essere stati in tour con giganti del calibro di Incubus e Deftones.
Della partita fanno parte tutti i membri originali: oltre a Matranga nella line-up ci sono John Gutenberger al basso, Chris Robyn alla batteria e Shaun Lopez, il quale oltre a suonare le chitarre si è occupato delle produzione e del mixaggio.

L'estro ed il mestiere ci sono, e si sente, sin dall'iniziale "Deafening", dall'incipit decisamente Marilyn Manson-style. Le capacità compositive di Matranga & Co. consentono alla band di maneggiare instant hit del calibro di "If You Cared Enough", il quale si sarebbe imposto come sicuro successo a metà degli anni 90. Ma le cose migliori emergono quando i Far decidono di abbassare i bpm, come nel caso della title track, ma soprattutto di "When I Could See" e "The Ghost That Kept On Haunting", i veri gioiellini del disco.
Per il resto si spazia fra qualche faciloneria di troppo ("Give Me A Reason") che inevitabilmente abbassa la media qualitativa, momenti che ricordano i bei tempi andati ("Dear Enemy", "Fight Song # 16.233.241") e tracce nelle quali si cerca furbescamente di dare un colpo al cerchio e uno alla botte ("Burns", "Better Surrender" e il light punk di "Are You Sure?").

Fra alti e bassi il disco sta in piedi, e la sua colpa di apparire démodé e già sentito è mitigata dal tratto epico e da una brillantezza compositiva che non passeranno mai di moda.
Un buon disco del 1995, pubblicato quindici anni dopo.

(06/07/2010)

  • Tracklist
  1. Deafening
  2. If You Cared Enough
  3. When I Could See
  4. Give Me A Reason
  5. Dear Enemy
  6. Fight Song #16,233,241
  7. At Night We Live
  8. Burns
  9. Better Surrender
  10. Are You Sure?
  11. The Ghost That Kept On Haunting
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