AOKI TAKAMASA - Fractalized

2010 (Commons)
glitch, idm, techno-pop

Autore negli anni di una techno sbilenca e mutante, Aoki Takamasa torna dopo qualche anno di quiescenza con una prova ambiziosa e variegata. L'abilità del giapponese nell'approfondire il suono techno, applicandolo a vari contesti, è sempre stata un suo punto di forza, che l'ha spesso catapultato alla ribalta come fine ricercatore e professore del ritmo. In questo caso, il suo intento è un processo di rivisitazione che coinvolge pezzi propri e composizioni altrui. Aoki attinge a piene mani dal catalogo sterminato del trio Yellow Magic Orchestra, fra cui alcuni episodi singoli del frontman Ryuichi Sakamoto.

Grazie a un'atmosfera ombrosa e asfissiante, "Fractalized" alterna magistralmente ritmi, melodie e distensioni con maestria inattaccabile, dimenticando quasi per un attimo di non essere propriamente un album, quanto piuttosto una raccolta di brani. Fra accenni techno, glitch, pop e idm, il campionario di stili e suoni spazia e garantisce tenuta qualitativa e di tensione, congegnando la sequenza di brani senza cali o distrazioni. Sperimentazione fuori dai canoni della normalità, tipicamente certosina e puntigliosa come vuole la tradizione nipponica, ai limiti della perfezione e forse un po' asettica. Nota positiva nell'uso della voce, orpello di enorme funzionalità.

Mescolando ritmi robot-pop onirici e dissonanti (l'iniziale "Rescue", fra voci dream-pop e stomp ovattati, l'ugola angelica di Tujiko Noriko in "Love Bytes"), l'insieme sprigiona un fascino urbano, mentre nei frangenti più astratti il tono è solenne e quasi distaccato (le disfunzioni circuitali di "Ascary Dry Condition", la saturazione noise della title track). Quando Takamasa mette le mani sulle melodie di Sakamoto e soci, si denota una quiete accogliente che, seppur mescolata a una serie di contrappunti gelidi e meccanici, dona un piacevole senso di dolcezza (il carillion tuttosommato delicato di "Mars"). A metà fra spoken word e techno-pop irrefrenabile, il disco scorre con frenesia (i pattern vocali di "War & Peace" vedono la collaborazione di Arto Linsday ai testi), morbosità (gli ectoplasmi pianistici in "Composition 0919") e candore indifeso (ancora la Noriko nella crepuscolare "Music For Sweet Room On The Orbit Of The Earth", le increspature ambient della finale "Re-Platform").

Album trasversale e dalla versatilità sorprendente, "Fractalized" mette in risalto le qualità di Aoki in veste di compositore e remixer. L'attitudine all'adattamento giova a nove canzoni tese, nervose, vivissime. Senza cadere mai in una monotonia sonnolenta, l'artista riesce a catturare l'attenzione con cambi di registro, le parole dette e non dette, la professionalità che si fonde con la passione.

 

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20/02/2011

Tracklist

  1. 1. Rescue
  2. 2. Ascari Dry Condition (Self Remix)
  3. 3. Mars
  4. 4. Fractalized
  5. 5. War & Peace
  6. 6. Loves Bites
  7. 7. Music For Sweet Room On The Orbit Of The Earth (Self Remix)
  8. 8. Composition 0919
  9. 9. Re-Platform

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