Il sottotitolo del disco recita così: "M Squared: Rare Recordings 1979-1983 Volume 1". Occorre quindi menzionare qualche dettaglio biografico: la M Squared è una label indipendente australiana specializzata in sonorità sperimentali, che spaziano dall'industrial al noise e dal post-punk all'elettronica minimale. Fondata nel 1979 da Michael Tee e Mitch Jones, ossia due dei principali esponenti degli Scattered Order, ha cessato le attività definitivamente nel 1984.
La moderna etichetta australiana Ascension Records con questo doppio album intitolato "41 Pardons" - seguito del cofanetto "M Squared Terrace Industry", uscito lo scorso anno - intende nuovamente renderle omaggio attraverso la pubblicazione di ben quarantuno canzoni inedite, firmate da artisti per lo più sconosciuti al gran pubblico, ma in ogni caso di notevole rilevanza nell'ambito della musica sperimentale australiana.
Nel primo cd compaiono quindi gli Scattered Order, Patrick Gibson e gli A Cloakroom Assembly. I primi, probabilmente musicisti di punta della M Squared, noti per lo splendido album "Prat Culture", si muovono sostanzialmente su frequenze post-punk sperimentali ("Tanks", "Violent 4"), che però assumono di volta in volta caratteristiche diverse: frizzanti e industriali, come ad esempio una "Nag Nag Nag" dei "Cabaret Voltaire" ("Hold My Cold Hand"), ma anche abrasive e noise in perfetto stile Chrome ("This Is A Song About Love").
Le canzoni di Patrick Gibson, invece, caratterizzate da malinconiche nenie, solcano terreni prevalentemente new wave ("New Zealand"). Così come ha fatto Gibson, anche Michael Tee - pure lui attivo negli Scattered Order - si dedica a un progetto solista: vale a dire gli A Cloakroom Assembly. Qui l'elemento principale è l'elettronica, che in alcuni casi assume basi electro-minimal ("The Swing Box"), tanto care agli olandesi Minny Pops, mentre in altre si fa più sperimentale e industriale ("Snare Grrr", "Over Heads Whoop"), risultando assimilabile a produzioni S.P.K..
Il secondo cd contiene diciassette canzoni: sei dei Makers Of The Dead Travel Fast, quattro tracce dal vivo dei Systematics, più svariati singoli di band o artisti meno noti. I Makers Of The Dead Travel Fast sono probabilmente quelli che si prestano a una più accurata sperimentazione; infatti, il suono si fa più complesso, entrano in gioco strumenti come il sax e le percussioni ("Urchin"), i field recordings di matrice ambient ("Sea Heads Part 1") e vari rumori di ferraglia industriale ("Sea Heads Part 2").
Facendo uso principalmente di tastiera, batteria e chitarra, i Systematics, invece, si distinguono per una sorta di post-punk elettronico minimale. Nelle loro quattro brevissime tracce, è tutto un alternarsi di basi di tastiera con ossessivi beat di batteria, assecondati da una voce calda e particolarissima ("Patrick Gibson").
Le ultime canzoni del secondo cd sono pubblicazioni di varie band: Prod, East End Butchers, A Volatile T Shirt, Shane Fahey, Height/Dismay. Da segnalare la traccia degli East End Butchers, nella quale spoken word si alternano ad abili manipolazioni di tapes ("The Elephant Freak"); interessante è anche la canzone di Shane Fahey ("A Run For Your Parlour"), con i suoi scherzosi giochi di suoni sintetici tipici da videogioco anni Ottanta.
Le quarantuno tracce presenti in questo doppio album sono tutte incluse nel limited box uscito nel 2009 per la Vinyl On Demand. Quest'uscita resta, in ogni modo, un buon lavoro di ripescaggio, in attesa del secondo volume.