Leviathan

True Traitor True Whore

2011 (Profound Lore) | post black-metal

One man-band di San Francisco, Leviathan torna alla ribalta dopo tre anni di pausa. Questa volta, però, Wrest (al secolo Jef Whitehead) ha avuto modo di lavorare in uno studio di registrazione vero e proprio, spogliandosi del suo orgoglio DIY che pure gli aveva consentito di mettere a punto un disco notevole quale "The Tenth Sub Level of Suicide".

Prodotto dal gettonatissimo Sanford Parker, "True Traitor True Whore" continua a macinare un black-metal morboso e contaminato, tra texture psichedeliche, eccentricità assortite e crescendo emotivi che, in ogni caso, oggi appaiono più "razionali" che un tempo. Si va, dunque, da una più o meno "canonica" (stando ai suoi standard, ovviamente!) "True Whorror" ad una "Brought Up To The Bottom" che spinge in direzioni quantomeno significative (post-punk, modulazioni melodiche nascoste dietro la coltre di distorsioni palpitanti) per la definizione di un nuovo scenario sonoro, non esente da soluzioni che, per certi versi, potrebbero essere lette come un decentramento "post-".

"Blood Red And True" e "Shed This Skin" (quest'ultima già rilasciata sulla raccolta "Verräter" del 2002) ripescano anche soluzioni funeral-doom e thrash-metal, facendo la spola tra le radici più "classiche" del suo sound (Darkthrone, Immortal, Burzum) e la "nuova situazione psicologica". C'è, ovviamente, anche lo spauracchio del noise a sofisticare la matrice originaria ("Every Orifice Yawning Her Price", con coda ambientale), altrove ("Harlot Rises", uno dei brani più interessanti) messa veramente a soqquadro da un tessuto scopertamente sperimentale.
Un ritorno, insomma, apprezzabile.

(20/11/2011)

  • Tracklist
  1. True Whorror
  2. Her Circle Is the Noose
  3. Brought Up To The Bottom
  4. Contrary Pulse
  5. Shed This Skin
  6. Every Orifice Yawning Her Price
  7. Harlot Rises
  8. Blood Red And True

 

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