Hermann Kopp

Nekronology (ristampa)

2011 (Red Stream Inc) | soundtrack, avantgarde

L'uscita di quest'ennesima ristampa è il miglior pretesto per mettere finalmente sotto la lente d'ingrandimento Hermann Kopp. Polistrumentista e soprattutto violinista sperimentale, conta al suo attivo una discografia datata ma non immensa; infatti, il suo primo lavoro, intitolato "Aquaplaning In Venedig", risale al 1981. Il suo ultimo lavoro è "Cerveau D'enfant", un Ep uscito lo scorso anno per la Galakthorrö, l'etichetta creata dagli Haus Arafna, e segue il raffinato e avanguardista "Under A Demon's Mask" del 2008.
Kopp fu anche membro della band elettro-sperimentale tedesca dei Keine Ahnung e in seguito, intorno alla fine degli anni Ottanta, fu incaricato dal regista cinematografico tedesco Jörg Buttgereit di comporre le colonne sonore dei controversi film "Nekromantik", "Nekromantik 2" e "Der Todesking".

L'album "Nekronology" è una sorta di compilation; infatti, non è altro che l'assemblaggio dei migliori passaggi di queste tre soundtrack, selezionati all'epoca pare dallo stesso Buttgereit. Esistono varie pubblicazioni di "Nekronology": la prima edizione, divenuta ormai oggetto di culto, è del 1991; questo digipack è la terza ristampa, e si presenta con veste grafica e artwork differenti da quella del 2004, e sempre per la Red Stream Inc.
In questo disco Hermann Kopp mostra tutta la sua abilità nell'uso del violino. In molte tracce, i suoni provenienti da quelle maledette e sensuali corde accompagnano background sonori costituiti principalmente da field recordings, talvolta creati ad hoc, talaltra presi direttamente dai film.

Provate a immaginare una classica scena da film horror: un corpo umano al quale stanno segando testa e arti, mentre il sangue che schizza è scandito da isteriche frustate di violino che creano e accentuano questa macabra atmosfera ("The Loving Dead"). Voci distanti e cori di rassegnazione ("Poison") e marcette funebri ("Supper") sono le basi per suoni di violino più classici e malinconici; mentre nel frattempo, fluidi e sanguinolenti field recordings spostano lo scenario verso temi ancor più dannati e lugubri ("Fish In A Bowl").

All'improvviso un organetto fa da contraltare a possenti temi marziali ("Unholy"), mentre cadaverici noise ("Surprise") dalle strette affinità con Michael DeWitt (Korpses Katatonik, Zero Kama), sanciscono la chiusura dell'ormai mutilato cadavere all'interno della bara.
Non sono sufficienti le dolci melodie quasi da carillon ("Home") a interrompere questi scenari macabri e di disperazione; infatti, orchestrali e meste note ("Zwi Sabbatai", "Drunk") chiudono definitivamente l'angosciante colonna sonora.

L'homepage del suo sito web appare con questa frase: "Haunting sounds for extreme visions". Non avete ancora visto i sopraccitati film? Non v'è problema; "Nekronology" è come il teletrasporto della serie televisiva "Star Trek", in altre parole, scompone il corpo umano in ogni singola cellula per poi ricomporlo all'interno della pellicola cinematografica sotto forma di spettatore non pagante.

(23/09/2011)

  • Tracklist
  1. The Loving Dead
  2. Poison
  3. Supper
  4. Fish In A Bowl
  5. Petrified Slow
  6. Betty's Return
  7. Unholy
  8. Surprise
  9. Home
  10. Vanish
  11. Supersonic Tonic
  12. Man Drowing Himself In Bathtub
  13. Zwi Sabbatai
  14. Drunk
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