Ian Hicks e Patricia Hall (tastiere, sintetizzatori e voce) hanno proseguito l'evoluzione del loro progetto originato nel 2009 e cresciuto come duo autosufficiente, tanto da renderlo oggi un affaire personale e romantico, che vive di un gusto estetico nostalgico e volutamente retrò.
Prima uscita ufficiale dopo l'Ep del 2010 "The Cold World Melts" (sempre su Captured Tracks), che aveva già preannunciato alcune caratteristiche stilistiche del duo, a partire dalla ricchezza strumentale e compositiva dei sintetizzatori, capaci di fondersi in un unicum tra electro, italo-disco e morbido gusto gotico, il duo ritorna nuovamente sull'etichetta di Mr. Blank Dogs per riassumere organicamente i passi fatti finora.
Ne risulta un disco apparentemente ripetitivo e privo di innovazioni, dotato di un gusto molto marcato per le ritmiche anni 80 e di uno stile vocale oscillante fra certe versioni più soffici di Donna Summer e un tratto talvolta più onirico. Moroder, Kraftwerk, Depeche Mode, Absolute Body Control, Carpenter - inequivocabilmente dedicata a lui la composizione "Voices", che sembra una prosecuzione del lavoro degli Zombie Zombie - senza omettere un riferimento chiaro a quanto fatto da Clan Of Xymox e dai nostri Frozen Autumn.
A tutto ciò fa tuttavia da contraltare l'anima intimamente dancey e camaleontica del duo, che nel corso del disco mantiene una capacità di ri-scrittura di certi stereotipi e stilemi precisi del synth-pop e della minimal-wave, offrendo una viva e genuina prosecuzione dello studio della scrittura musicale di questi generi.
Composizioni quali: "Psychic Driving", "Celestial Call", "Cold Wolrd Melts" e "In Throes" sono mirini sparsi di ricerca e originalità, pur mantenendosi in un equilibrio impreciso tra omaggio al passato e indipendenza creativa.
Un disco di inizio, ovviamente con le sue naturali imperfezioni e incoerenze di personalità, ma proprio per questo meritevole di un ascolto.
14/08/2011