Starfucker

Reptilians

2011 (Polyvinyl) | elettronica, pop

Gli Starfucker sono un quartetto originario di Portland, Oregon, protagonista di un brillante electro-pop, giunto con "Reptilians" alla quinta produzione della loroa discografia.

In queste dodici tracce la band compie il mezzo miracolo di confezionare una serie di composizioni col piglio indie-pop ma in grado di far ballare intere platee. "Reptilians" si candida così a diventare uno dei dischi più apprezzati (e programmati) dai curatori dei migliori dj-set alternativi in giro per il mondo, con "Mystery Cloud" e soprattutto l'esplosiva "Quality Time" pronte a rappresentare la migliore raffigurazione possibile di questo aspetto.

 

Gli Starfucker non celano la voglia matta di assomigliare agli Animal Collective (l'iniziale "Born"), ai Daft Punk (si vedano gli aspetti strumentali di "Bury As Alive") e ai Phoenix (un po' ovunque), anche se è probabile che la massima aspirazione, il vero sogno nel cassetto, sia quello di ripercorrere il fortunato percorso dei Chemical Brothers.
Il compito è ben lungi dal potersi dire pienamente riuscito: "Reptilians è sì un disco piacevole, ma alla lunga alcune soluzioni tendono a ripetersi e qualche riempitivo emerge in maniera quasi imbarazzante. Risultano invece particolarmente riusciti certi incroci fra ambienti elettronici e trame acustiche ("Astoria").

La versione digitale contiene due bonus-track che aggiungono poco o nulla alla sostanza dell'album: "Slow Dance" e "Recess Time".

 

Gli Starfucker sono il polistrumentista Joshua Hodges (che è anche il produttore del disco), l'addetto alle ritmiche Keil Corcoran, il cantante Ryan Biornstad, il bassista e tastierista Shawn Glassford. L'album è stato co-prodotto da Jacob Portrait, già al lavoro fra gli altri con i Dandy Warhols.
Il loro "Reptilians" è un lavoro che non intende diventare un classico del genere, né tanto meno una pietra di paragone per il futuro della scena elettronica, ciononostante merita la giusta attenzione e considerazione in virtù della gradevolezza e della freschezza dei suoi contenuti.

Per un giudizio complessivo e definitivo sul percorso della band, ci riserviamo di attendere il prossimo disco.

(03/08/2011)

  • Tracklist
  1. Born
  2. Julius
  3. Bury Us Alive
  4. Mystery Cloud
  5. Death As A Fetish
  6. Astoria
  7. Reptilians
  8. The Wite Of Noon
  9. Hungry Ghost
  10. Mona Vegas
  11. Millions
  12. Quality Time
  13. Slow Dance (bonus track)
  14. Recess Time (bonus track)
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