Times New Viking - Dancer Equired

2011 (Merge)
lo-fi psych-pop, shitgaze
Quelli che appena qualche anno fa erano gli alfieri dello shitgaze sono, ormai, dei musicisti senza molte pretese, decisi a ripetere, senza molta fantasia, una formula sonora che in "Dig Yourself" raggiungeva l'apice con "deliziosi" baccanali garage-noise-wave.

Oggi, invece, Beth Murphy (tastiere e voce), Adam Elliott (batteria e voce) e Jared Phillips (chitarra) si limitano a offrirci un disco scanzonato, leggermente storto, qualche volta intimamente corale. La bassa fedeltà è sempre la loro divinità principale (non sono, per dire, i Pavement quelli che agitano le braccia tra le pieghe di "Ways To Go", ma anche della più confusionaria e punk "New Vertical Dwellings"?), eppure hanno progressivamente guadagnato campo in fatto di melodia (anche le chitarre sature di "Want To Exist", per dire, fronteggiano una semplice e adorabile linea melodica di organo...).

C'è, comunque, un certo tasso di indolenza a rendere opaca una visione del mondo sostanzialmente disillusa, fosse anche nascosta tra minimalismi Reed-iani, seppur rivisitati ("Downtown Eastern Bloc"), solarizzazioni ("Don't Go To Liverpool") e traccianti punk-pop che azzannano alla gola l'idea romantica dell'amore ("Fuck Her Tears"), pow-wow al rallentatore ("Somebodies Slaves") e fantasie pseudo-hawaiane ("No Good").
La favola dello shitgaze è durata poco, insomma. Del resto, si trattava di una trovata giornalistica. Una delle tante...

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