La 20 Buck Spin riunisce in questo
split due delle più interessanti realtà del nuovo dark-punk
underground: gli Alaric di Oakland e gli Atriarch di Portland.
I primi - che comprendono membri di Nootgrush, Cross Stitched Eyes e anche un ex-UK Subs - hanno esordito sulla lunga distanza lo scorso anno con l'omonimo Lp pubblicato dalla stessa
label statunitense. Il loro death-rock
midtempo, influenzato da
Killing Joke e
Amebix, occupa il lato A del disco: "Memory Assault" è forse il brano che più ricorda il
full-length, con le atmosfere ricreate dal gruppo che vengono rese opprimenti dal lamento delle chitarre, in tipico stile
Christian Death. "So Far Down" stempera un
incipit marziale e ossessivo in un fiume d'inquietudine, mentre l'ultimo brano del lotto, "Weep", insinua la
wave tra le ruvide pieghe dell'
Alaric-sound, impregnandolo d'avvolgente malinconia.
Solo due i brani degli Atriarch, a rappresentare due diverse anime del quartetto. Anche loro hanno debuttato nel 2011, con l'album "Forever The End", uscito per la Seventh Rule. Nell'aggressiva "Oblivion" il gruppo ibrida crust-punk e death-rock in un pezzo ai limiti del
metal. Limiti che vengono ampiamente superati nella successiva "Offerings", ossessione esoterica che si muove dapprima in territorio
doom per poi sfociare in una sfuriata
black.
Screaming disperato e atmosfere nere come la pece dominano un brano "post-" e schizoide quanto basta per attirare consensi trasversali.
Ottimo compendio di questa promettente ed energica scena, il disco è al tempo stesso una conferma di quanto sin qui proposto dalle due band, nonché un'interessante
preview in attesa dei lavori futuri.