Dean Blunt & Inga Copeland

Black Is Beautiful

2012 (Hyperdub) | synth, sound collage, lo-fi

Spogliati del loro storico moniker Hype Williams, senza alcun motivo precisato, Dean Blunt e Inga Copeland (saranno veramente questi i loro nomi di battesimo?) si ripresentano con un nuovo album seguendo a ruota l'ottima raccolta "The Attitude Era", che ha tutti i requisiti per costituire una sorta di nuovo inizio nell'insolito percorso artistico dei due.
"Black Is Beautiful" è materia sfuggente, ambigua, un'accozzaglia di tracce senza titoli ai limiti dell'amorfismo. Ma soprattutto incredibilmente seducente. Procedono d'istinto, Blunt e Copeland, senza alcuna rotta prestabilita, raccolgono scorie e detriti sonori della notte metropolitana prossima all'albeggiare, noncuranti di altre forme e unitarietà che non siano quelle abitanti un livello concettuale più ampio e astratto.

"Venice Dreamway", l'unica traccia dotata di titolo, con il suo baccanale scordato da intro progressive, illude per un attimo l'ascoltatore prima di scomparire all'improvviso nel groviglio indecifrabile di frammenti che costituisce l'essenza dell'album. Cocci e residui di clubbing che riaffiorano e rimbombano sordi e sguinzagliati nella mente svuotata dall'alcol: così riemergono in maniera del tutto random la surreale ballata onirica di "2", un synth-pop intercettato da Radio Mosca ("5"), dub alticci ("10"), reminiscenze da supermercati pop ("11"), un appiccicoso motivetto hip-hop che si ripresenta per ben tre volte ("3", "7", "14"), dubstep e altro ancora.
Intercalati in questo coacervo di rimanenze e sporcizia lo-fi, infine, rumori, synth e riverberi, slogan da "black power", tracce ambientali, a infierire sul già pressante disorientamento dell'ascolto.

Figlio del suo tempo in ognuno dei suoi aspetti, "Black Is Beautiful" è un long playing oscuro e fumoso, mash-up ostico per i non avvezzi al genere, raffinatezza imperdibile per i cultori della "bassa fedeltà".

(23/04/2012)

  • Tracklist
  1. Venice Dreamway
  2. 2
  3. 3
  4. 4
  5. 5
  6. 6
  7. 7
  8. 8
  9. 9
  10. 10
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  13. 13
  14. 14
  15. 15
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