Dodecahedron

Dodecahedron

2012 (Season Of Mist) | post black-metal

Geometria e furia: in questa diade sta tutta l'essenza sonora degli olandesi Dodecahedron, qui all'esordio via Season Of Mist. Geometria e furia, ma atonale, "progressiva", convulsa e mai fine a se stessa.

"Allfather" è il manifesto, il viale chiaroscurale lungo cui la band lancia anche anatemi psichedelici, poi ribaditi e approfonditi nella successiva "I, Chronocrator", le cui chitarre parlano la lingua di "Paracletus" (e quindi la stessa, nel rispetto dei padri, dei Voivod), procedendo verso climax ipnotici che rilasciano scorie di incubi pestilenziali, prima di risolversi in una coda che assomiglia ad una parata di zombi-meccanici in marcia verso la dissoluzione. Tutta la malinconia maligna e opprimente dei Blut Aus Nord riecheggia, invece, nell'incipit di "Vanitas", numero altamente drammatico che ingloba anche sprazzi di lirismo androide e retaggi jazz-fusion.

La personalità e la capacità esecutiva del quintetto sono fuori discussione e gli appassionati faranno bene e ad appuntarsi il loro nome, perché anche da qui (con evidenti margini di miglioramento...) passa l'inesauribile rinnovamento del black-metal. Un rinnovamento che trova nello spoken-word orribilmente deformato e proiettato dentro un buco nero intergalattico di "Descending Jacob's Ladder" un'altra conferma della sua bontà, prima che la suite di "View From Hverfell" (dall'assalto poderoso di "Head Above The Heavens" alle scansioni quasi industriali di "A Traveller Of The Seed Of The Earth", passando per le tinte shoegaze e i piani-sequenza ambient-cosmici di "Inside Omnipotent Chaos") raggiunga la luce che brilla alla fine del tunnel.

 



Allfather

(29/01/2012)

  • Tracklist
  1. Allfather
  2. I, Chronocrator
  3. Vanitas
  4. Descending Jacob's Ladder
  5. View From Hverfell I: Head Above The Heavens
  6. View From Hverfell II: Inside Omnipotent Chaos
  7. View From Hverfell III: A Traveller Of The Seed Of The Earth
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