Fionn Regan

The Bunkhouse vol 1 :Anchor Black Tattoo

2012 (Commercial Marketing) | folk

Fionn Regan non ama il clamore e le regole del successo. Incurante delle discrete vendite di "100 Acres Of Sycamore", che peraltro gli hanno garantito il primo ingresso in classifica (91° posto), il musicista si cimenta con un album completamente acustico: ennesima rinuncia da parte dell’autore a capitalizzare le attenzioni di critica e pubblico.

“The Bunkhouse Vol 1: Anchor Black Tattoo” è registrato con il solo ausilio di un microfono e di un registratore a quattro tracce, una scelta che mette ancora più a nudo il suo universo poetico (Fionn lo considera il suo album punk).
Niente trucchi o articolate strutture compositive, solo la spontaneità e la linearità del suono della sua chitarra e della voce, un linguaggio sonoro che non insulta l’intelligenza dell’ascoltatore, catturandone l’attenzione con introspettivo candore.
Gli spunti lirici sono a volte malinconici a volte dilettevoli, tutto scorre con una naturalezza che incanta e seduce, la qualità delle canzoni è notevole, al punto da lasciare leggermente indispettiti per la brevità dell’insieme (poco più di venticinque minuti).
Il viaggio è uno dei temi ricorrenti dei testi, metafora di una ricerca spirituale che Regan racconta ora con i toni agrodolci di “67 Blackout”, ora con il delicato fervore sociale di “Mizen To Malin” o il romanticismo disincantato di “Anchor Black Tattoo”.

Più che all’opera di un poeta “The Bunkhouse Vol 1: Anchor Black Tattoo” somiglia alle tele di un pittore (una passione che il musicista coltiva da qualche anno). Regan tratteggia con delicate sfumature di colore melodie che sembrano scolpite nel tempo in attesa di essere catturate dal magico tratto della sua arte.
Le dieci tracce confermano quella sinergia perfetta tra testo e musica che da sempre ha caratterizzato l’opera dell’irlandese, aggiungendo al suo canzoniere piccole perle come “Salt & Cloves”, “Midnight Ferry Crossing”, “The Gouldings” e la già citata “Mizen To Malin”, brani che se appartenessero a un qualsiasi album del passato, sarebbero considerati dei piccoli classici.
Una gradita conferma.

(25/06/2017)



  • Tracklist
  1. St. Anthony's Fire
  2. 67 Blackout
  3. Clara To Calary
  4. Anchor Black Tattoo
  5. Mizen To Malin
  6. The Gouldings
  7. Salt & Cloves
  8. The Bunkhouse
  9. Midnight Ferry Crossing
  10. Moving To Berlin
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