Lotus Plaza

Spooky Action At A Distance

2012 (Kranky) | dream-pop, psych-pop

"Walls closing all around"
da "The Strangers"

Lockett Pundt, già chitarrista e autore per i Deerhunter, band di punta dell'indie-rock di Atlanta, ha iniziato nel 2009 anche la sua carriera solista dietro il moniker Lotus Plaza, pubblicando dieci brani di pura, malinconica, affascinante poesia nell'introspettivo "The Floodlight Collective". La sua seconda prova arriva con il più estroverso "Spooky Action At A Distance", una trasognata crociera dream-pop ai confini dell'universo. Questo giovane rocker, il cui aspetto adolescente non lascerebbe indovinare una voce così scura e consapevole, ama l'astronomia, i My Bloody Valentine, gli Stereolab e i Roxy Music.
Infatti, il suo è un concept-album stellare, che parla di fughe dalla realtà, di perdersi e di ritrovarsi, con melodie che volano al di là della stratosfera, a bordo di audaci linee di basso fra la tensione siderale degli accordi di settima, alla chitarra, e un canto omogeneo, privo di increspature.

La colonna sonora perfetta per un incontro dionisiaco con il proprio inconscio, direttamente dallo spazio profondo, tra supernove elettroniche, satelliti e meteoriti. I testi dipingono un flusso di coscienza libero dalla forza di gravità, che tocca spiagge, aerei e paesaggi lunari, per atterrare nelle lande magiche del sogno.
D'altronde, già nelle canzoni da lui firmate per i Deerhunter, come "Neither Of Us, Uncertainly", Pundt lascia emergere la sua vena intimista, in contrapposizione all'esplosività dark-punk dell'altra "penna" del gruppo, il cantante Bradford Cox. Pundt sa infatti regalare momenti di pura luce, che si candidano addirittura fra le architetture sonore più interessanti dell'anno, quali l'oceanica "The Strangers", la dorata "Eveningess", la febbrile "Dusty Rhodes" e la galattica "Remember Our Days", a ricordare le evoluzioni post-rock degli Explosions In The Sky.
Per quanto riguarda l'evoluzione artistica, dal punto di vista canoro il Pundt del 2012 sceglie un registro vocale molto più scuro di quello argenteo utilizzato nell'altrettanto valido "The Floodlight Collective", guadagnando in espressività, ma anche abolendo i lucenti falsetti che aleggiavano in brani onirici come "Sunday Night".

I primi due dischi firmati Lotus Plaza sono come due romanzi ricchi di lirismo ed espressività, ispirati, non superflui, non prolissi e non ripetitivi. La carriera solista di Lockett Pundt si conferma, quindi, già una felicissima parentesi nello scenario dell'indie-rock americano, tutta nelle mani di un musicista d'indiscutibile valore, ma anche di un artista dallo sguardo interplanetario.

(21/05/2012)

  • Tracklist
  1. Untitled
  2. Strangers
  3. Out Of Touch
  4. Dusty Rhodes
  5. White Galactic One
  6. Monoliths
  7. Jet Out Of The Tundra
  8. Eveningness
  9. Remember Our Days
  10. Black Buzz
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