New Age Steppers

Love Forever

2012 (On-U Sound) | electro, dub-reggae

“Love Forever”, ovvero il ritorno che non t’aspetti. Sono passati ben ventinove anni infatti dall’ultimo lavoro in studio dei New Age Steppers, collettivo di fondamentale importanza negli snodi nel dub inglese, attorno al quale giravano personalità del calibro di Mark Stewart, Ari Up, mr. Eskimo Fox e una giovanissima Neneh Cherry. Il tutto orchestrato sapientemente da Adrian Sherwood, che proprio con l’omonima prima opera del gruppo inaugurava la sua leggendaria On-U Sound.
Un coming-back di questo tipo stimola puntualmente due reazioni: una entusiasta, nel rileggere e riascoltare nuovamente insieme nomi che riecheggiano un forte legame affettivo, l’altra inevitabilmente sospettosa nei confronti di una possibile operazione-nostalgia, volta soprattutto a tenere in vita la label sherwoodiana.

L’entusiasmo nell’ascolto di “Love Forever” si consuma nei quattro minuti scarsi di “Conquer”, un sussulto nel ritrovare immutata la voce di Ari Up (al secolo Arianna Foster), inclusi i suoi peculiarissimi “trilli”, una bella vibrazione che corre tra beat e bassi reggaeton di grandissima classe. Purtroppo il resto del disco scivola via pallido e poco incisivo, incasellando una serie di brani spesso stanchi e prevedibili, da “Musical Terrorist” all’immancabile filastrocca in tedesco (“The Scheisse Song”) che ha ben poco però della carica ipnotica di una “Problems”, anno 1982.
Nella seconda metà, un po’ come nell’ultimo mediocre Mark Stewart, sono i synth e la techno a ridestare per un attimo l’attenzione, vale a dire la contagiosa “Wounded Animal” e il simil-dubstep di “The Worst Of Me”, ma anche il dub-reggae più tradizionale di “Revelation”. Soprassedibili in blocco invece gli esercizi di stile delle ultime battute “The Last Times” e “Death Of Trees”.

Pur confermando intatta l’onestà intellettuale del collettivo (sospetti dissipati), “Love Forever” è un disco debole, dal passo incerto e dai brani tutto sommato prescindibili. A tutti, invece, l’invito a recuperare i formidabili lavori dei primi anni Ottanta, quei dischi di impegno militante, ricerca e divertimento, che di quella “nuova era” vagheggiata nel nome hanno spalancato le porte e piazzato le pietre miliari.

(02/10/2012)

  • Tracklist
  1. Conquer
  2. My Nerves
  3. Love Me Nights
  4. The Scheisse Song
  5. Musical Terrorist
  6. The Fury Of Ari
  7. Wounded Animal
  8. The Worst Of Me
  9. Revelation
  10. The Last Times
  11. Death Of Trees
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