Numero6

Dio c'

2012 (Urtovox) | pop-rock

A molti lettori potrà sembrare una scorciatoia troppo comoda, ma il sottoscritto ha deciso di prendere le mosse, per questa recensione, da quella scritta per il precedente lavoro della stessa band. Un po’ perché così è più facile far capire il giudizio di merito al lettore, un po’ perché fa piacere poter constatare in modo diretto come tutte le criticità riscontrate in “I Love You Fortissimo” si siano qui dissolte e, quindi, i Numero6 siano tornati a pubblicare album del livello che compete alla loro carriera loro e a quella del loro leader Michele Bitossi, tra progetti precedenti (Laghisecchi) e paralleli (Mezzala).

Laddove, quindi, nell’album del 2010, erano riscontrabili “troppi punti in comune tra tutti i brani e la conseguenza che essi perdono progressivamente di efficacia e di mordente lungo lo sviluppo dell'album, proprio per l'effetto negativo dato da quest'eccessiva somiglianza”, qui le differenze tra una canzone e l’altra, in termini di arrangiamenti, metrica, utilizzo della sezione ritmica e tonalità vocale, sono evidenti. All’arrivo di ogni brano non si sa mai bene cosa aspettarsi e allo stesso tempo c’è un’unitarietà stilistica complessiva, grazie alla quale l’insieme delle canzoni acquista un valore aggiunto rispetto alla mera somma delle stesse.

Lo stile melodico e l'approccio con cui, nei testi, vengono raccontate situazioni e sensazioni, sono quelli tipicamente bitossiani e non si vede perché l’autore avrebbe dovuto cambiare ora la propria cifra stilistica dopo tanti anni di carriera. Non ce n’era la necessità, in realtà: bastava, in primis, ritrovare un minimo di varietà in un paio di aspetti già citati sopra, ovvero la metrica e la tonalità vocale; dopodiché era necessario che il resto delle componenti andassero di pari passo.
La missione è compiuta su tutta la linea e finalmente si torna a vivere con passione dall’inizio alla fine un album dei Numero6.
Ci si appassiona alle dinamiche psicologiche insite in una relazione sentimentale a distanza in “Low Cost”, alle tecniche di persuasione utilizzabili per coltivare un rapporto un po’ al confine tra la semplice amicizia e qualcos’altro in “Scappa Via”. Ma colpisce nel segno anche il tentativo di prendere sul ridere la necessità dei compromessi artistici per arrivare a un pubblico più vasto in “Domatore Di Coglioni”, o quello di dare una scossa a un rapporto stagnante in “Fa Ridere”, e così via.

Il disco è stato criticato essenzialmente per via dei suoni per nulla innovativi, ed effettivamente il rilievo è calzante. Non si vede, però, in che modo esso possa portare a un giudizio complessivo negativo, quando dall’altra parte ci sono tutti gli aspetti positivi ora descritti. Non si vede perché un album debba per forza avere un suono al passo coi tempi, quando riesce a creare un coinvolgimento così marcato, frutto dell’utilizzo sapiente, fantasioso e per nulla di maniera degli elementi propri di una cifra stilistica ben determinata. Semplicemente, è il caso di catalogare “I Love You Fortissimo” tra gli incidenti di percorso e di dare il bentornato ai veri Numero6.

(23/11/2012)



  • Tracklist
  1. Mi Arrendo
  2. Low Cost
  3. Scappa Via
  4. Crash!
  5. Storia Precaria
  6. Percone Che Potresti Conoscere
  7. Dio C'è
  8. Domatore Di Coglioni
  9. Fa Ridere
  10. La Vita Sbrana
  11. '66
  12. Un Mare
  13. A Chi È Infallibile
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