Other Lives

Mind The Gap

2012 (Tbd) | avant-pop, chamber-pop

Non si può certo dire che gli Other Lives siano una band oppressa dall’ansia della pubblicazione, anzi; i sedici mesi occorsi per registrare l’ultimo Lp, “Tamer Animals”, sono lì a dimostrare quanto Jesse Tabish e compagni si curino delle aspettative del pubblico, sempre più famelico. Ma quante cose sono già cambiate, dopo tour da headliner trionfali e ripetuti, uno da band di supporto ai Radiohead, non casuale ma dettato dalla stima di Yorke stesso, com’è evidente anche dalla sua presenza in questo “Mind The Gap”, nel remix della title track dello scorso Lp a nome Atoms For Peace...
Più che un preludio al terzo disco della band (dal quale ci si attende ben di più), “Mind The Gap” fa da chiosa a un periodo eccezionale per gli Other Lives, che li ha proiettati verso gli orizzonti del grande pubblico, indipendente o no che sia, condensando quanto fatto dal vivo e accennando – senza esagerare – a possibili “evoluzioni” della musica del dubbio.

Primo e forse più temuto di questi accenni consta nella perdita di quella corporeità cinematica, quel furore esistenziale che contraddistingueva i ritmi e le incalzanti linee vocali di “Tamer Animals”, in favore di un più generico e impalpabile riverbero elettronico, un annebbiamento delle sensazioni che trova realizzazione massima nella filastrocca synth-dream di “Dead Can”.
Le stesse sensazioni, in misura minore, vengono evocate dalla star delle quattro tracce presenti nel disco, quella “Take Us Alive” che già nell’ultimo tour era presenza fissa e faceva preoccupare per il suo sfilacciamento melodico, per una certa fissità compositiva, rotta a fatica dalle rincorse di archi e di tastiere che si frappongono allo sviluppo monolitico della canzone.

Insomma, pare che (e il remix di “Tamer Animals” e l’altra nuova, “Dust Bowl”, b-side naturale, non fanno molto per contraddire questa impressione) l’ansia di conoscere e di mutare di Jesse Tabish si stia confondendo con il timore di “non fare abbastanza” per il pubblico, sia sul palco che su disco. Più che canzoni “nuove”, c’è solo da sperare che gli Other Lives si presentino con quello che hanno sempre saputo fare: canzoni belle.

(28/10/2012)



  • Tracklist
  1. Take Us Alive
  2. Dead Can
  3. Tamer Animals (Atoms for Peace Remix)
  4. Dust Bowl
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