Sachiko

闇路 [Anro]

2012 (Utech Records) | ritual noise

Dies irae, dies illa, dies tribulationis et angustiae, dies calamitatis et miseriae, dies tenebrarum et caliginis, dies nebulae et turbinis, dies tubae et clangoris super civitates munitas et super angulos excelsos.

(Sofonia, 1: 15-16)

 

L'artista nipponica Sachiko stupisce ancora: abbandona momentaneamente le sonorità droniche - suo celebre marchio di fabbrica - orientandosi con questa nuova uscita verso territori prossimi all'ambient rituale.

Registrato a Tokyo nel 2010 e sesto capitolo della collana denominata Shokyo Ontei - neologismo che significa scrittura del suono - "Anro" (闇路) - parola la cui etimologia è spiegata accuratamente nel booklet del cd e che brutalmente possiamo tradurre dal cinese antico in strada buia - è una unica traccia satura di ritualità oscura e dannata, e le poche parole di introduzione prese in prestito dalla Vulgata - la traduzione della Bibbia in latino dall'antica versione ebraica e greca - del libro di Sofonia, esprimono in modo esatto il concept di questo breve disco: un martirio sonoro.
Nei 37 minuti di "Anro" le cupe e tese note di una viola dettano il ritmo e scandiscono questa oscura via crucis, mentre i classici vocalizzi eterei di Sachiko - altra sua principale caratteristica - si trasformano in frustate infernali e lamenti di dolore.

Con "Anro" Sachiko da un senso sonoro alla sofferenza; un significato che coincide esattamente con le poche parole scritte da Edgar Allan Poe ed estratte dal racconto "Rivelazione mesmerica": "Il piacere positivo è una astrazione, per essere felici in qualche misura bisogna aver sofferto prima in pari misura. Non soffrire significherebbe non essere mai stato felice".

A volte è così semplice entrare all'interno di un disco e provare a sviscerarlo; potrebbero bastare anche le due semplici parole cinesi del titolo: An e Ro. "Anro" è un disco da prendere con le pinze, poiché gli angoscianti suoni penetrando all'interno del subconscio possono far rivivere quelle storie tristi, morte e sepolte da anni, che con tanta fatica si provava a dimenticare.

(24/03/2012)

  • Tracklist
  1. Anro
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