William Basinski & Richard Chartier

Aurora Liminalis

2013 (Line) | ambient-drone

La magnifica cover che annuncia “Aurora Liminalis” è un biglietto da visita quantomai indicativo per introdurci al nuovo album di Richard Chartier e William Basinski: due personaggi che non hanno certo bisogno di presentazioni, figure chiave e imprescindibili dell'elettronica sperimentale del nuovo millennio. Se di Chartier si era parlato non troppo tempo fa, in occasione dell'ottimo “Recurrence”, per Basinski si tratta di un ritorno dopo tre anni di silenzio totale: tanti ne sono passati dalla doppietta “92982”-”Vivian & Ondine” e mai tanti ne erano trascorsi fra un disco e l'altro nella carriera del genio americano.

Non sorprende dunque che questo secondo lavoro della coppia, successore di “Untitled” (datato 2004), sia fra le prove più atmosferiche e “calde” mai prodotte da entrambi i musicisti. Le sperimentazioni ambientali di Chartier e la passione per i cicli sonori di Basinski trovano infatti in questo “Aurora Liminalis” un compimento del tutto nuovo, immerse in un caustico tramonto emotivo di stampo ambient che le ricongiunge con naturalezza ai soundworks più oscuri dei corrieri californiani (A Produce e Lustmord, ma anche lo Steve Roach di “Day Out Of Time” e “Dynamic Stillness”).

La suite unica di tre quarti d'ora abbondanti che prende il nome dal disco e lo compone per intero è un'avvolgente massa sonora in lento ma continuo movimento, perfetta per rappresentare le sinuose scie dell'aurora. Il crescendo dei primi minuti parte dalle profondità del dark-ambient per prendere progressivamente sempre più luce: è uno scambio perfettamente combaciante fra il minimalismo (quasi non-musicale) di Chartier e i loop di Basinski, mai così intrisi di field recording e strati sovrapposti.
Dopo i primi venti minuti, il processo s'inverte: la discesa nell'oscurità è ancor più lenta e impercettibile, ornata dal progressivo scomparire degli echi melodici in favore dell'ascesa di sample naturali e crepitii, che divorano a poco a poco la materia sonora fino a sfumare solitari nei cinque minuti conclusivi.

“Aurora Liminalis” è l'album perfetto per festeggiare i quindici anni di attività di Basinski e Chartier – entrambi debuttanti nel 1998 – nonché il regalo migliore che due protagonisti del loro calibro potessero porgere a questo inizio di 2013. La riconciliazione con le forme più classiche dell'ambient passa attraverso l'applicazione ad esse delle rispettive innovazioni, che trovano in questa nuova pelle una collocazione fra le più riuscite e, per certi versi, “accessibili” della loro carriera. Un piccolo capolavoro da due grandi dell'elettronica contemporanea.

(22/01/2013)

  • Tracklist
  1. Aurora Liminalis


William Basinski su OndaRock
Recensioni

WILLIAM BASINSKI

On Time Out Of Time

(2019 - Temporary Residence)
Il maestro dell'ambient contemporanea rielabora le onde sonore di due buchi neri collisi 1,3 miliardi ..

WILLIAM BASINSKI

A Shadow In Time

(2017 - 2062 / Temporary Residence)
Un tributo non scontato all'icona David Bowie, a un anno dalla sua scomparsa

WILLIAM BASINSKI

Cascade

(2015 - 2062)
Quaranta minuti di estasi per loop circolari

WILLIAM BASINSKI

Nocturnes

(2013 - 2062)
Il tempo "eternizzato" nella nuova opera della vecchia volpe del tape

WILLIAM BASINSKI

92982

(2009 - 2062)
Il suono di una notte di ventisette anni fa a Brooklyn

WILLIAM BASINSKI

El Camino Real

(2007 - 2062)
Nuovo "recupero" dall'archivio segreto del poeta dei loop

WILLIAM BASINSKI

The Disintegration Loops

(2002 - 2062)
Dalle ceneri del World Trade Center sorge un'elegia per l'umanità: è il requiem del ventunesimo ..

News
Live Report
William Basinski & Richard Chartier on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.