Glasser

Interiors

2013 (True Panther) | songwriter, electro

Dopo un “Ring” d’esordio con cui Cameron Mesirow, in arte Glasser, si ritagliava una nicchia nel cantautorato elettronico, a suon di poliritmi, uso creativo della voce e tecniche miste d’arrangiamento (in parte anche world music), “Interiors” suona come una secchiata d’acqua in faccia. Il nuovo suono è già compromissorio e algido, emblematico delle nuove divette next big thing che attingono sfacciatamente all’elettronica e al neo-soul d’annata.

Il tutto suona quasi come un disco di riempitivi modellati e modulati sulla formula vocalizzi/gorgheggi-base ritmica, a partire dal singolo di lancio, “Shape”, lenta e verbosa su sottofondo di sospiri da sirena, poi l’analoga “Dissect”, con un buon spunto elettronico ambient di partenza sciupato in mille suoni mainstream, la ninnananna techno di “Landscape”, il remix di St Vincent di “Design”.

Gli intermezzi brevi, la serie di “Window”, brani che dovrebbero riempire gli interstizi di minutaggio, si rivelano invece gli unici momenti di vera ricerca, e gli unici sprazzi di continuità col debutto. “Exposure” ci va vicino con il suo refrain vitale da Bat For Lashes e il suo sottofondo random ribollente, ma suona sempre e comunque facilotta.
Se tutti i brani mantengono, a volte faticando, un elegante decoro chic, “Keam Theme” invece tende a diventare esplicitamente rozza nel battito disco-club e triviale nella melodia. “Divide” ambisce a sposare un campione di koto e sovratoni nipponici con un canto simil-gregoriano, e finisce con un adagio da camera: il brano più ambizioso rimane un tentativo (pure troppo tardivo).

Un disco di grandi rifiniture che non si coagulano in atmosfera (l’esile battito Bjork-iano sincopato di “Forge” fa un po’ eccezione). Al secondo albo la cantantessa di Los Angeles appiattisce quanto di buono c’era nell’esordio verso un’ammiccante piacioneria sonica e vocale, quasi sexy, non originale nelle canzoni ma brillante - da specchiarvisi - nella produzione. Distribuito da Matador.

(12/10/2013)

  • Tracklist
  1. Shape
  2. Design
  3. Landscape
  4. Forge
  5. Window I
  6. Keam Theme
  7. Exposure
  8. Dissect
  9. Window III
  10. Window II
  11. New Year
  12. Divide
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