Ha il sapore di un regalo, frutto di un’inesauribile vena d’ispirazione, questo nuovo Ep firmato da Matt Randall e Adam Radmall. Introdotta da una “Lunaria” che ormai pare capobanda e segno distintivo di questa nuova stagione dei Plantman, con la sua progressione trasognata, si snoda una compagine di brani che poco ha da invidiare a quanto già apprezzato nell’Lp “Whispering Trees”.
Forse la più abbozzata è la nenia psichedelica di “In The Lost And Found”, che il duetto tra voci maschile e femminile contribuisce a trasportare in tempi e luoghi Velvet-iani; per il resto anche in cover di brani già editi come “Faraway Blues” si nota il nuovo agone chitarristico profuso dal duo nelle proprie tracce.
È questo sentimento di conquista di spazi interiori, uno sguardo pieno d’ansia e di saggezza al tempo stesso, che anima la conclusiva “Ark”, costruita come sempre magistralmente su sensazioni post-rock (un crescendo percussivo, accarezzato da riverberi).
Ed è un grande regalo il confortante bozzetto domestico, costruito tra acustica e melodica, di “The Golden Sea”, per la band del cuore di questo anno in chiaroscuro.
16/05/2013
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