Morkebla

Pisces Sun, Capricorn Rising

2014 (Rekno) | dub-techno, illbient

Le scoperte casuali, si sa, sono sempre le più sorprendenti. Certe volte ci si arriva in ritardo a causa dei tempi tecnici e delle tante cose a cui star dietro, certe altre li si coglie al volo per pura questione di fortuna. Con Morkebla - il progetto dell'artista italiano Alberto Rosso che ha debuttato l'anno scorso ma è già in dirittura d'arrivo con parecchio materiale nuovo – la dinamica è stata la prima. E così arriviamo oggi a parlare di questo suo lavoro con due mesi di ritardo, a fronte del sold-out di tutte le audiocassette disponibili per l'acquisto.

Partiamo col dire che il soundscape messo in piedi da Rosso è di indiscutibile originalità: un'elettronica fumosa, sfuggente, più nebbiosa che oscura, ricca di deviazioni, detonazioni, orpelli e sample vocali. Ricorda un po' certe sonorità di casa Opal Tapes, ha qualcosa del Delay più spettrale, pesca in dosi massicce da certa ambient deviata ma anche dal dub-techno di Basic Channel e dintorni e dalle ossessioni dei Drexciya. Per i feticisti delle classificazioni, si può forse parlare di una versione “europea”, caricata e al gusto technoide della cosiddetta illbient.

Sta di fatto che “Pisces Sun, Capricorn Rising” è una ventata d'aria fresca in un panorama ancora tutto da evolversi come quello dell'elettronica sperimentale italiana. Il pregio nel pregio è sicuramente rappresentato dalla scelta di tenere insieme ricerca sonora e accessibilità: così un pezzo come l'iniziale “Did You Name A Mountain After Me?” ha il potere di unire trip-hop, dub-techno e oscurità, avvicinando potenzialmente ascoltatori da ciascuno dei tre mondi e potendo soddisfarli appieno.

Il disco si muove con l'agilità di un serpente fra spettri e richiami, umori e scenari anche contrapposti. Dalla rasserenante immersione marina di “Bodies Sinkings In Water” e dal monumento tutto berlinese di “See-Through Beings” si giunge così a passaggi abissali come “K-Hole's Desert” (memore di Voices From The Lake), a decostruzioni hi-tech come “When U Talk”. Fino ad arrivare, come estremi, al trionfo di puri droni di “The Coldness Of A Jack-In” e “Great Expectations” e all'inquieto e breve presagio conclusivo di “The Cripple Man Sitting Next To You”.

A completare la scacchiera, tre remix interessanti tutti firmati da esponenti del vivaio Opal Tapes: Axel Backman aka 1991, Kevin Palmer in arte BAT e Body Boys. Non una casualità, ma la probabile prossima fermata discografica di un progetto riguardo il quale, ne siamo sicuri, c'è ancora molto da scoprire.
Dopo Anacleto Vitolo e le sue tante meraviglie, una nuova importante promessa per il made in Italy elettronico.

(14/02/2015)

  • Tracklist
  1. Did You Name A Mountain After Me?
  2. See-Through Beings
  3. Bodies Sinking In Water
  4. The Coldness Of A Jack-In
  5. Great Expectations
  6. K-Hole's Desert
  7. When U Talk
  8. The Cripple Man Sitting Next To You
  9. See-Through Beings (Body Boys Edit)
  10. The Coldness Of A Jack-In (1991 Remix)
  11. Great Expectations (Best Available Technology Remix Edit 1)


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