There Will Be Blood - Without

2014 (Ghost)
blues-rock

Ci sarà del sangue. E’ questa la traduzione letterale per i There Will Be Blood (omaggio al celebre film di Paul Thomas Anderson), resa ancor più convincente dalla proposta musicale che il trio varesino sputa fuori in questo secondo album dal titolo “Without”, registrato con la preziosa collaborazione di Giulio Favero.
Due chitarre e una batteria che viaggiano spedite su logori binari dichiaratamente rock-blues a metà fra l’accessibilità melodica dei Black Keys e la scarna ruvidezza dei nostrani Bachi da Pietra, in un susseguirsi di scenari desertici, energiche virate a un passo dallo stoner e asprezze elettriche allo stato brado. Una miscela esplosiva che probabilmente non dispiacerebbe a un certo Jon Spencer.

Il tema che sta dietro a questo “Without” parte dalla perdita, da una sottrazione, dalla mancanza di qualcuno o di qualcosa; un po’ come quando ci si trova da soli a fare i conti con paure e preoccupazioni che lo “stare con gli altri” inevitabilmente annacqua. In questo caso, sottraendo alla somma le 4 corde del basso, l’obiettivo era quello di arrivare al punto in maniera cruda e diretta, facendo a spallate e digrignando i denti con rabbia e urgenza, in perenne equilibrio su un riff ostinato e sanguinolento. La batteria a dettare i tempi, le chitarre libere di azzannare la carne viva.

L’apertura incendiaria di “Ain’t No Place, No Matter” e i riffoni strafottenti di “Kneel To Your Slave” vomitano rabbia e hard-rock, seguiti dai frullati di Kills e White Stripes (la desertica “My Face Carved In Stone”) e dagli allucinanti episodi a un passo dal cinema di genere (“Souls Cart” e “Snout”).
In tutto questo marasma si segnala un approccio stilistico che indubbiamente guarda oltreoceano, ma in maniera assolutamente personale e genuina, servendosi dal gigantesco buffet del blues senza troppo sfigurare agli occhi degli altri commensali. L’esempio perfetto è forse “Swamp”, originale reinterpretazione di quella formula che ha fatto (e sta facendo) la fortuna del duo Auerbach-Carney e di tutti i loro adepti dell’ultim’ora.

Cosa dire ancora su questo disco? Beh, una cosa in effetti ci sarebbe. In un’intervista i There Will Be Blood dichiarano che “Without spiega l’avere e il non avere”. Vi possiamo confermare che questi ragazzi ne hanno, eccome. Promossi.

Tracklist

  1. Ain't No Places, No Matter 
  2. Twister 
  3. Kneel To Your Slave 
  4. My Face Carved In Stone 
  5. Souls Cart 
  6. Voodoo 
  7. Truck 
  8. Snout 
  9. Son Of The Lightning 
  10. Swamp 
  11. Deepest Well 
  12. Moonshine 
  13. Back No More 
  14. Last March 

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