Welcome Back Sailors

Tourismo

2014 (We Were Never Being Boring) | electro-pop

Con il disco di debutto “Yes/Sun”, il duo reggiano dei Welcome Back Sailors era riuscito nella non facile impresa di attirare su di sé anche le attenzioni di coloro che non sono (erano) molto avvezzi alla musica nella quale i synth giocano un ruolo predominante. In effetti, con la loro combinazione di melodie immediate, un timbro vocale tanto pulito quanto portatore di grande emotività e un suono che bilanciava perfettamente semplicità e ariosità, era impensabile che gli amanti del pop-rock non si facessero catturare da quel disco solo perché non c’erano le chitarre. Di conseguenza, la band si è potuta permettere due anni interi di live in tutta Italia con qualche escursione in Europa e ora torna, a oltre tre anni di distanza dal lavoro precedente, con questo “Tourismo”, che è il classico secondo disco che non taglia affatto i ponti col passato ma prova a rinnovarlo per iniziare un vero e proprio percorso evolutivo.

Le caratteristiche del debutto, quindi, ci sono ancora tutte, ma a esse si aggiungono elementi nuovi, in primis una parte ritmica decisamente più evidente e incalzante. Un paio di momenti di relax ci sono ancora, per il resto l’ascoltatore muove costantemente il piedino. La cosa bella è che l’aggiunta non è affatto dozzinale e buttata lì giusto per mettere dentro qualcosa di diverso: le ritmiche sono ben integrate nel tessuto sonoro, melodico e vocale della band e danno, appunto, quella bella freschezza in più che non snatura le caratteristiche stilistiche del progetto, ma conferisce a esso una nuova vitalità. Di conseguenza, il suono risulta meno avvolgente ed evocativo e più naturale e diretto – se vogliamo più squisitamente eighties - ma ribadiamo, chi già conosceva i Welcome Back Sailors li ritroverà integralmente anche solo dopo pochi secondo di ascolto, pur notando altrettanto chiaramente le novità sopra specificate.

Il duo, tra l’altro, non ha avuto affatto avuto paura nell’aprirsi a nuove collaborazioni pur di rinfrescare il proprio stile. Così troviamo la voce di Sara Loreni in “Love Is A Mirror” e “Falling”, e soprattutto, il disco non è stato prodotto come il precedente direttamente da Alessio e Danilo nel loro studio reggiano, ma è stato portato all’Alpha Dept. di Bologna e affidato alle cure di Andrea Suriani, diventato in pratica un terzo componente della band.
Andando ad analizzare le singole canzoni, colpiscono la melodia trascinante di “Act Like You Are Crazy”, impreziosita dal sax di Stefano Cristi, la capacità nell’iniziale “Best Friend” di rendere il ritornello una sorta di progressione della strofa, il particolare trasporto con cui viene cantato il ritornello di “Shinign Blue”, l’abilità nel far sì che una ritmica varia e sincopata risulti un valore aggiunto per un melodia invece lineare in “Something Great”.

Insomma, dicevamo che chi già conosceva i Welcome Back Sailors può accostarsi al disco sicuro di non rimanere deluso, ma anche chi non conosceva questo duo può tuffarsi a capofitto in questo suo ultimo lavoro e avrà diversi motivi per essere soddisfatto della scelta.

(18/12/2014)

  • Tracklist
  1. Best Friend
  2. Faces
  3. Love Is A Mirror
  4. Falling
  5. Shining Blue
  6. Panorama
  7. Lonely Boy
  8. Something Great
  9. Today
  10. Act Like You're Crazy
  11. Jason Dill
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