Montevale è un duo di Stoccarda formato da Toma e Ahlie: dopo aver inciso un primo Ep, hanno intrapreso un viaggio attraverso tre stati e sei città diverse durato ben dieci anni. “Movements Of A Decade” ne è il resoconto emotivo e sonoro.
Post-rock e minimalismo dalla profondità lirica suggestiva, dove è il piano a condurre il gioco, una musica quasi statica come un paesaggio coperto dalla neve, un tratteggio leggermente neoclassicheggiante che si inebria di folk pastorale e brevi accenni
progressive. Nonostante la musica dei Montevale resti legata a un campionario di emozioni fragili e crepuscolari, l’intensità lirica sembra uscire dal
David Sylvian di “
Secret Of The Beehive” o dal
Mark Hollis solista (“All Around Uptown”) mentre “Take A Bow” immerge la poetica di
Leonard Cohen nel liquido amniotico di Virginia Astley e
Steven Wilson, e “Swim Togheter” ruba il crescendo orchestrale ai
Sigur Ros e le
nuance folk ai
Clannad.
Se vi sentite orfani dei
Trembling Blue Stars più melanconici non potrete fare a meno di “Low Rise”, se avete osservato un paesaggio da dietro il vetro di una finestra di un treno ritroverete lo stesso scorrere ciclico in “Travelling Distance" e il soffio elettronico che introduce le note di “Poise” è come un
diapason timbrico sul quale si muovono echi e voci che sembrano un bisbiglio, mentre tonalità di piano più aspre scuotono il fluire dolce e ipnotico che resta sempre negli argini del
post-rock con deliziose variazioni armoniche.
Senza cambiar registro o introdurre elementi spuri nel tessuto sonoro i Montevale tengono alto il lirismo dell’album con una serie interminabile di cambi di accordi, tra fraseggi neo-romantic e gothic in “Vestige”, piccole contaminazioni elettroniche in “Lake Geneva” e tentazioni prog in “Breeze”.
“Movements Of A Decade” è una delle piccole sorprese di un anno già ricco di conferme e rivelazioni: il duo tedesco ha messo insieme un album intenso e maturo che non merita l’oblio al quale sembra destinato per il suo limitato
budget di produzione e distribuzione.
Se avevate messo da parte il vostro cuore in un cassetto o sotto un cumolo di vecchie coperte, è ora di ritirarlo fuori, questa musica lo riscalderà e gli terrà compagnia a lungo.