The Island Band - Like Swimming

2015 (Hubro)
modern-creative, neoclassical

Cantante, cantautore, multistrumentista, produttore di Oslo con svariate esperienze (Hide Unas, Playing And Operating), Lars Myrvoll raduna i suoi talenti, oltre che svariati musicisti norvegesi compagni di avventure, indicendo la sua personale Island Band.

Immaginato come una promenade silenziosa, intervallata solo dallo sciabordio della risacca e il risuonare della burrasca, “Like Swimming” soffre anzitutto di didascalismo. Il rispetto per il risaputo concept che si propone di diffondere è sovrabbondante. Alcune idee sono sterili, come la cavatina per field recordings e archi sovracuti di “Waves”, la ruminazione gestuale con la breve elegia per cello di “Dreaming”, e la dissonanza tra droni e figure di piano di “Wake Up Now”, o avventurose ma fin troppo esigue, come il minuto di cluster cacofonici di “*”. Altre ancora suonano semplicemente irrilevanti.

La perfezione è invece toccata dalla doppia sonata di 8 minuti per tintinnabuli Arvo Part-iano che si approssima a stridori horror di “The Shore/Waves In The Morning”, e in parte dal delirio para-mistico free-jazz di “In All We Are Connected”. Discorso a sè stante meritano le due parti di “Swimming”, la parte pop del progetto. Non sono solo concessioni alla forma-canzone ma veri e propri approdi in questo ciondolio rarefatto, boccate d’ossigeno di musicalità (anche se di fatto è una ninnananna folk, graziosa ma non così originale) in cui il combo interviene con code immaginifiche di fiati cacofonici o lamentosi.

Esperienza collettiva e mutante che ha un embrione, il minimalismo da camera da letto di “The Island” (2008), unico parto solista di Myrvoll che lo ha ampliato - sei anni di lavorazione - a direzione d’orchestra, composizione e interpretazione. Sono, però, sforzi che vanno più nel contorno che nella polpa, nella confezione sonora ad alto fascino: tra tutte le carte da giocare, ha prevalso quella del produttore che fa perno sull’avanguardia solleticante. Juhani Silvola (chitarra) e Ole Erik Ulvin (piano) - melliflui e sornioni - si prestano bene al gioco, ma vincono le contorsioni del clarino di Kristine Tjøgersen. “Swimming” ha fatto anche da truffaldino singolo. Edizione in vinile decurtata di alcune tracce.

Tracklist

  1. The Ocean Is Singing
  2. Wake Up Now
  3. Swimming (pt. 1)
  4. The Shore/Waves In The Morning
  5. In All We Are Connected
  6. *
  7. To Come
  8. New Morning
  9. Waves
  10. Swimming (pt. 2)
  11. Dreaming
  12. Great Ocean Lockout

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