Chris Dooks

Accretion Disc

2016 (Eilean Records) | elettronica, elettroacustica, drone

Chris Dooks è un misconosciuto musicista scozzese di grande prolificità, in grado di autoprodurre - quasi sempre come solista, ma anche in collaborazione - qualcosa come una quarantina di album dal 1995 a oggi. Capace di spaziare dalla fotografia al cinema, nel 2016 sbarca presso l'etichetta francese Eielan Records, specializzata in elettronica e soundscape elettroacustici.

"Accretion Disc" mostra un artista ormai a suo agio negli scenari elettroacustici e nei soundscape descrittivi. La poetica di Dooks varia di brano in brano senza ripetersi, raggiungendo in alcuni momenti picchi piacevolmente sorprendenti. Se spesso l'approccio appare quasi scolastico, da musicista che ben conosce le risorse a sua disposizione, sono i momenti in cui porta maggiormente all'estremo le proprie idee che rimangono nella mente. In particolare, a colpire è soprattutto il concetto di ciclicità delle note, del ripetersi periodico, di musica intesa come circuito percorso all'infinito, che varia tornando sempre se stessa; una chiara metafora della vita stessa.
Una musica che sa essere nostalgica utilizzando elettronica e registrazioni da musica concreta, piano, harmonium e ottoni, ma che sa essere - con i medesimi strumenti - tutt'altro; nebbiosa, descrittiva, molto spesso colta, a volte infantile, altre persino fotografica nel pennellare i paesaggi scozzesi.

Il brano più riuscito sembra quello più romantico; "Malerwinkel Shortwave Séance", una piccola perla elettroacustica nel cui video sono presenti vecchi filmati in bianco e nero di giostre che ruotano incessantemente, ribadendo il concetto di ciclicità, confermato dalle note di piano che tornano sempre velocemente nello stesso punto da cui sono partite. Questa ripetizione è continuamente squassata da droni elettronici che accentuano l'impatto emotivo del brano. L'album cambia direzione varie volte, ad esempio nei cupi nove minuti di "Kinderkrankenhaus Weißensee", nella quale poche note di piano e un sottofondo di harmonium con occasionali sovraincisioni pre-registrate segnano un mood a tratti claustrofobico, a tratti orientale, fino al bucolico scampanellio di mucche e alla citazione finale del compositore francese Pierre Schaeffer.

I brani più brevi vanno dalla fredda sperimentazione pianistica di "The Ferric Piano" all'eterea e spettrale "Shellackplatten", agli ottoni minimali di "Night Time Hats" con voci di bambini. Suoni di campane irrompono in "Port Manteau", squarciando l'austera oscurità precedente, ribadendo il concetto di ricordo sfuocato dalle nebbie del tempo, tipico di tanta elettroacustica. Il momento più deludente di "Accretion Disc" si ha nel brano "Bar The Shore", incentrato esclusivamente sugli archi, in cui sembra di avere a che fare con un saggio da studente dei primi anni di Conservatorio.

I quasi otto minuti finali di "The Dunure Harmonium" citano abbastanza chiaramente Terry Riley e fanno capire quanto l'harmonium sia lo strumento preferito e meglio conosciuto da Dooks.

(12/07/2016)



  • Tracklist
  1. Night Time Hats
  2. Malerwinkel Shortwave Séance
  3. Shellackplatten
  4. Bar The Shore
  5. Port Manteau
  6. The Ferric Piano
  7. Kinderkrankenhaus Weißensee
  8. The Dunure Harmonium


eilean rec. 08 : chris dooks - malerwinkel shortwave sťance (03.03.16) from M.V / EILEAN REC. on Vimeo.

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