AA.VV.

Cache 01

2019 (Svbkvlt) | post-club, industrial-techno

Alquanto discosta (finora) dai circuiti distributivi occidentali, la scena elettronica cinese mostra enorme fermento e vitalità, in un pullulare di contesti locali, etichette e producer che stimolano la crescita e la spinta alla ricerca, alimentando un circuito virtuoso che non pare conoscere soste. Tra le etichette che più hanno contribuito alla fioritura dello scenario (nel frattempo estesosi a richiamare artisti e produttori dai paesi limitrofi), la Svbkvlt di Gaz Williams indubbiamente svolge un ruolo di primattrice, diventando punto di riferimento nell'ambito dell'elettronica e della club-culture più sperimentale e disallineata. A mo' di compendio sui primi sei anni di vita della label, “Cache 01” è raccolta che ne evidenzia la forte attitudine all'indagine espressiva e la natura di cenacolo artistico, teso ad accogliere musicisti provenienti da tutto l'Estremo Oriente, senza steccati di genere e provenienza. Il tutto, nell'ottica di un superamento delle convenzioni, di rivitalizzazione e riposizionamento di svariati linguaggi sonori.

Sotto diversi punti di vista, l'obiettivo della Svbkvlt non è particolarmente distante da quello che accomuna le varie realtà post-club sparse in giro per il mondo: a rompere gli accostamenti troppo semplici è la forte eterogeneità del materiale presentato, il cui carattere multiculturale conferisce alla collezione una complessità sonora non sempre riconducibile ad architetture decostruite e a un'impostazione sonora aggressiva. Non che manchino diversi esempi perfettamente ascrivibili al filone deconstructed (il tracciato frastagliato di “Sinking” della sodale Hyph11e, tanto debitore delle sincopi breakbeat che delle plumbee atmosfere digital-ambient; gli sciami sonici, dal tocco industriale, di “A War In Heaven” di Mun Sing), ma la collezione non tarda a mostrare le proprie peculiarità, la ricchezza del roster dell'etichetta, tra le più versatili del settore.

Dalla collaborazione del già noto Tzusing con l'inglese Hodge in “Electrolytes”, che sfrutta fulminei gemiti umani come battito ritmico, in un brano dalle sinistre affinità gqom, alla rilassatezza ambient-techno di “Metagame” della coreana MIIIN (in cui il design produttivo tocca anche sereni prospetti new age) si evidenzia la forte polivalenza espressiva dei producer qui richiamati, a costruzione di un vitale immaginario elettronico.

Ambiziose compenetrazioni tra gamelan e gabber (“Sangkakala II” dell'attivissimo combo balinese Gabber Modus Operandi), l'accurata costruzione dei pattern acidi di “Arp Kicks” di Gooooose, quasi a denotare un'assenza di baricentro ritmico, gli appoggi melodici della conclusiva “Reverie”: se era necessario mettere nero su bianco il livello e la competenza raggiunti da sound-artist e produttori in giro per l'Asia, “Cache 01” ne fornisce un affidabile spaccato, ponendo al contempo le basi per un sostanziale ampliamento d'orizzonti. Svbkvlt ha di che gioire per il suo futuro.

(20/09/2019)

  • Tracklist
1. Yen Tech – Acceleratus
2. Osheyack & Nahash – Hold Pattern
3. Tzusing & Hodge – Electrolytes
4. Hyph11e – Sinking
5. Zaliva-D – Synthetic Sin
6. Gooooose – Arp Kicks
7. MIIN – Metagame
8. Prettybwoy – Second Highball
9. Mun Sing – A War In Heaven
10. Gabber Modus Operandi – Sangkakala II
11. Swimful – Nailz
12. 33EMYBW – Natus
13. Scintii – Reverie (Day Version)


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