Altin Gun

Gece

2019 (Glitterbeat) | pischedelia, ethno-rock

Gruppo formato da ex-collaboratori di Jacco Gardner, gli Altin Gun sono autori di una stimolante e moderna fusione di etnica, rock e psichedelia: un mix che sulla carta rischiava di trasformarsi in un pasticcio e che, al contrario, ha smosso non poco il panorama musicale contemporaneo. La proposta della band ribalta la prospettiva creativa che dagli anni 70 ai 90 ha visto i musicisti turchi inseguire le suggestioni del rock occidentale: sono ora dei musicisti olandesi a volgere lo sguardo a tremila chilometri di distanza da Amsterdam.

Fu durante un tour in Turchia con Jacco Gardner che il bassista Jasper Verhulst, il chitarrista Ben Rider e il batterista Nick Mauskovic s'innamorarono della musica locale, particolarmente impressionati dalla vivace scena psichedelica (Erkin Koray, Barış Manço, Selda,...), reclutando in seguito due musicisti autoctoni via Facebook (Merve Dasdemir e Erdinç Ecevit).
Gran parte del repertorio del gruppo è basato su rielaborazioni di vecchie canzoni turche, e in particolare del rinomato e compianto Neşet Ertaş.
Riff psych-rock graffianti (la fuzz guitar in “Yolcu”) e tempi ritmici al limite del funky-disco (la ballabile “Vay Dünya” e la più gentile “Anlatmam Derdimi”) sono l’ossatura degli arrangiamenti di “Gece”. A far da sfondo sono melodie retrò che profumano di tradizione, senza avere però la pretesa di rappresentarla, quanto di estrapolarne l’intensa vitalità e spensieratezza.

Rispetto all’esordio, il gruppo intensifica le atmosfere psichedeliche e incrementa l’uso di synth e fuzz guitar, tra groove possenti in chiave rock (“Kolbastı”) e raffinate performance vocali (“Leyla”), concedendosi a romanticherie synth-funk-pop (“Şoför Bey”) che strizzano elegantemente l’occhio agli anni 80 (“Süpürgesi Yoncadan”).
L’affiatamento della band, frutto dell’intensa attività live, e le eccellenti prestazioni vocali sono le fondamenta del sound di “Gece”, qualità che incorniciano con eleganza due delle tracce migliori dell’album: il delizioso folk esotico di “Derdimi Dökersem” e il groove anni 70 di “Ervah-ı Ezelde”.

In un panorama affollato e complesso come quello attuale, le variabili stilistiche sono sempre più rare. Quello che spesso viene salutato come un evento innovativo non è altro che una percezione sensoriale, un intorbidamento della scala armonica e lirica che cela una dignitosa mediocrità.
Tuttavia è difficile negare che negli ultimi anni molti artisti abbiano varcato con successo il confine della prevedibilità, iniettando un briciolo di originalità in ambiti creativi familiari, ed è quello che gli olandesi Altin Gun stanno tentando di fare, con un brio e una personalità che meritano attenzione e rispetto.

(28/05/2019)



  • Tracklist
  1. Yolcu
  2. Vay Dünya
  3. Leyla
  4. Anlatmam Derdimi
  5. Şoför Bey
  6. Derdimi Dökersem
  7. Kolbastı
  8. Ervah-ı Ezelde
  9. Gesi Bağları
  10. Süpürgesi Yoncadan




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